Addio a Stefano Benni 📚

Massimiliano, bravo e caro collega sardo mi informa che è morto Stefano Benni, scrittore, poeta, giornalista, umorista, sceneggiatore, nato il 12 agosto 1947 a Bologna e mancato ieri. Lo scrittore amava il Sinis (penisola della Sardegna centro occidentale) e i gatti. Una foto pubblicata da un giornale locale lo ritrae all’Oasi felina di Su Pallosu nel 2016. Tanto mi basta per occuparmene, essendo anch’io una gattara e una che scrive. A parte il nome, balzato alla ribalta in qualche occasione, non lo conoscevo. Concentro le ricerche sul poeta, perché le poesie si leggono più in fretta, riservando ad altro momento la lettura di un suo romanzo. I più raccomandati sono: Il bar sotto il mare, Bar Sport, Saltatempo, Stranalandia, La grammatica di Dio, editi da Feltrinelli. Da come crea i testi poetici, rivela uno spirito brillante e talvolta vulcanico. Imprevedibile come i gatti. La poesia Ti amo è un fuoco d’artificio – sorprendente la chiusura – ma non la riporto perché lunga. Interessante e vera Non disprezzare il poco Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza/L’umile, il non visto, il fuoco, il silenzioso/Perché quando saranno passati amori e battaglie/Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza/Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara/Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota/Il poco, il meno il non abbastanza.// Brevissima, ma efficace come un pugno nello stomaco Il prossimo exit poll In caso di guerra civile/secondo un recente sondaggio/ il governo e l’esercito/sono in leggero vantaggio.//Termino con L’isola dell’amore che mi ricorda Gianni Rodari Io e te partiremo/su un aereo di carta/in tre ore per passare il mare/dove il vento ci porta/un aereo di carta di giornale/che porta la notizia che/io e te siamo partiti/e non si sa dove siamo finiti.// Ironico, profondo, originale.

8 pensieri riguardo “Addio a Stefano Benni 📚”

  1. Gli scrittori hanno la possibilità, rispetto a me di vedere e descrivere il mondo con attenzione… Non che io non posso cogliere dettagli, emozioni e sfumature che loro hanno, ma sanno descriverle con attenzione e capacità di revisione… Devo dire che ho letto libri che mi hanno obbligato a fermarmi poco dopo averli iniziati per mancanza di approvazione, ma la sensibilità verso le esperienze umane, la natura, la società e persino i piccoli gesti quotidiani è alla base della loro creatività… Anche le poesie che sono tanta creatività ed immaginazione c’è ne sono che le trovo senza direi passione che avvolge la mente, il fatto è che siamo tutti diversi e questo è il principio che ci rende unici anche nell’interpretare una scrittura… ivano

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    1. Siamo unici e irripetibili. La poesia può avvicinare, come altre arti. Pacifico che siamo diversi, anche se alcuni si assomigliano. A questo riguardo, Stefano Benni diceva che siamo pezzi che ogni tanto si incastrano (lui lo diceva meglio, sul tablet ho letto i 10 suoi pensieri più ricorrenti) 👍

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  2. Stefano Benni non lo conoscevo ma quando ho.letto la sua biografia ho provato attenzione è mi ha colpito la sua capacità di essere sensibile e nello stesso tempo sdrammatizzare con l’ironia e per il suo amore per l’arte e la libertà

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