Maionese impazzita

Lunedì, mattinata piena per me, dedicata alla spesa. Ma prima passo per il bar Milady, sempre affollato. Il quotidiano che preferisco è disponibile, tuttavia non riesco a captare un argomento meritevole su cui riflettere. Mentre giro e rigiro le pagine, entra una giovane con la testa coperta e due bambine; si siede nel tavolo difronte al mio e con il telefonino fotografa una delle bimbe, ma potrebbe inquadrare anche me. Provo un attimo di disagio, immaginando effetti collaterali negativi se posta la foto. L’ipotesi mi disturba, anche se non devo nascondere alcunché. Mi distrae un titolo del quotidiano che mi riporta in cucina, non il mio posto dell’anima: “A sinistra c’è una maionese impazzita. M non mi alleo neanche con la destra”. Il giornalista Federico Fubini intervista Carlo Calenda sul bipolarismo di casa nostra. Riporto un passaggio: “Il bipolarismo italiano è destinato a frantumarsi quando le condizioni si faranno dure. E ci arriveremo”. L’argomento è serio, ma lascio al lettore recuperare l’intervista. Io mi sposto metaforicamente in cucina per un imprevisto occorso agli esordi della mia attività lavorativa. Da studente universitaria, per raggranellare qualcosa ho venduto frullatori porta a porta, esperienza stressante, ma remunerativa. Prenotare l’articolo, significava versare trentamila lire, che io intascavo. Ovviamente prima dovevo fare la presentazione, che prevedeva di realizzare la maionese… senza farla impazzire! Il che succede quando gli ingredienti non si legano bene. Ci sono riuscita, ma mi sono spellata il pollice sinistro, maneggiando incautamente la lama del robot. Un torrentello di sangue inquinò l’operazione. Poi fui più accorta e capii che basta un niente per farsi male. Anche in politica.

4 pensieri riguardo “Maionese impazzita”

  1. Il lavabo del bagno, non trattine più l”acqua ! Compro una nuova guarnizione, la sostituisco e niente ! Decido di cambiare completamente la piletta. La compro: per toglierla devo spostare il sostegno del lavabo che è di ceramica, che parte da terra e con la sua mezza luna sostiene il peso, fatto a ferro di cavallo, lo sposto sufficientemente per togliere la piletta, ma sono obbligato a togliere il tubo di scarico che come lo smonto da sotto mi accorgo che è tutto mangiato e bisogna sostituirlo completamente sino al collegamento del muro… Ho bisogno di più spazio, rimanere accucciato in continuazione mi dolgono le ginocchia… Provo a togliere tutto il sostegno di ceramica, visto che ci sono due sostegni fatti a L appesi al muro, la cosa funziona… Mi stendo; inizio il lavoro: di colpo il lavabo completo mi cade addosso, per fortuna ero leggermente piegato e la spalla ha tenuto il peso anche se ho preso una bella botta in testa… Potevo veramente farmi male, se non anche di peggio… Gli incidenti domestici dovuti a mancanza di attenzione sono purtroppo molto comuni e possono avere conseguenze molto gravi, come nel mio caso, vista l’ età… Adesso funziona tutto, ho messo a posto, ma nonostante la mia esperienza ho rischiato che se mi cadeva in testa forse non ero quì a raccontarlo… Assolutamente vietata la disattenzione e la consapevolezza, la cognizione e la coscienza del fatto… ivano

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    1. Caspita, hai rischiato grosso e ti è andata bene. Coinvolgente il tuo racconto, si legge d’un fiato! Molto opportuno anche il tuo pensiero finale, che sottoscrivo: vietata la disattenzione e anche la presunzione di fare sempre da soli (escluso tu che sai fare quasi tutto/tutto). Saluti e Salute! 💪

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Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta