L’anno scolastico incombe…

Si avvicina la data della ripresa scolastica, per il Veneto mercoledì 10 settembre. Ho delle colleghe insegnanti, già immerse negli incontri che precedono l’inizio delle lezioni. Quand’anche me ne scordassi, dato che sono in pensione da un decennio, ci pensano i media. Ad esempio, la copertina del settimanale il venerdì di Repubblica con il provocatorio titolo “Abbasso la scuola” e l’articolo “Scuola senza cellulare, bene” nel settimanale Oggi che leggo sotto il casco dalla parrucchiera. Stamattina un saluto mi è giunto con una parata di pastelli colorati, sovrastati da cuoricini e un buongiorno in technicolor. L’impressione di un avvio festoso delle lezioni si mischia con problemi vecchi e nuovi che scoraggiano l’utenza. Anche se sono un’insegnante in pensione, l’ambiente scolastico continua ad influenzarmi, anche materialmente. Nelle cassettiere della scrivania custodisco materiali che dovrei buttare, per non parlare dei libri. Ma non ne ho il coraggio. Tra l’altro oggi è la Giornata Mondiale della Lettura, iniziativa nata negli Stati Uniti, diffusasi in altre parti del mondo, Italia compresa. Francesca, Lucia, Mariuccia, Marisa, Vilma leggono parecchio. Io alterno lettura e scrittura, abilità di base che si apprendono a scuola. Quando insegnavo, distributivo le mie 6 ore settimanali di Italiano tra Lettura, Grammatica, Poesia. Ma la Scuola non può fare tutto da sola.

5 pensieri riguardo “L’anno scolastico incombe…”

  1. La mia nipotina inizierà la prima elementare e io sono molto speranzosa perché faccio autocritica su me stessa prima di “avventarmi” su questa o quella insegnante.
    Voglio confrontarmi con loro, se possibile soprattutto parlando con mia figlia.

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