Armani, una vita per la moda

Eleganza, sobrietà, gusto: tre parole che si addicono a ‘Re Giorgio’, il famoso stilista Giorgio Armani, mancato ieri a 91 anni. “La scomparsa di Giorgio Armani è un colpo durissimo” sono le parole accorate di Hoara Borselli che ne ricorda la semplicità e l’eleganza. In alcuni pensieri è condensata la sua filosofia: “‘Eleganza non significs farsi notare, ma significa farsi ricordare” e “I jeans rappresentano la democrazia nella moda”, oppure “I cretini non sono mai eleganti”. Vestiva sempre in nero perché “Il nero è modesto e arrogante nello stesso tempo”, un modo per concentrarsi sull’essenza, piuttosto che sulla superficie. Il blu, il colore preferito, di cui dice “È una valida alternativa al nero”. Nelle sue collezioni è ricorrente il ‘greige’, la tinta da lui creata, tra il grigio e il beige. L’impero creato conta quasi 8700 dipendenti nel mondo, un numero impressionante. Ha ricevuto la quinta laurea ‘honoris causa’ in Global Business Management dall’Università Cattolica di Piacenza, sua città natale, l’11 maggio 2023. Pensare che aveva iniziato la carriera come vetrinista (!) per la Rinascente di Milano, dopo aver abbandonato gli studi di medicina. Il debutto come stilista a Firenze nel 1974 e l’anno dopo fonda la sua azienda insieme a Sergio Galeotti, il primo compagno. Da lì un’escalation. L’anno scorso ha festeggiato 50 anni del suo marchio. Lo stilista più amato dalle celebrità era un uomo riservato che amava la bellezza coniugata alla sobrietà ed anche all’etica. Infatti aveva eliminato le pellicce dalle sue collezioni, a tutela degli animali e dei lavoratori. ARMANI Archivio, consultabile online concentra 50 anni di moda dello stilista ed è patrimonio digitale per tutti. Grande davvero!

11 pensieri riguardo “Armani, una vita per la moda”

  1. Dobbiamo solo ringraziarlo, la sua è una storia di successo stupefacente straordinaria, grazie a lui ha portato l’Italia in tutto il mondo… per quello che lo conosco mi viene in mente la sua sobrietà, il vestirsi semplice ma elegantissimo, spero tanto che la sua visione continui a ispirare le nuove generazioni per definire quella idea di stile che è la sua vita… non è giusto che queste persone se ne vadano…

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  2. Dobbiamo solo ringraziarlo, la sua è una storia di successo stupefacente straordinaria, grazie a lui ha portato l’Italia in tutto il mondo… per quello che lo conosco mi viene in mente la sua sobrietà, il vestirsi semplice ma elegantissimo, spero tanto che la sua visione continui a ispirare le nuove generazioni per definire quella idea di stile che è la sua vita… non è giusto che queste persone se ne vadano…

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  3. Dai Ada, apri un dibattito tra i tuoi lettori e a tutti gli altri ignoranti, omofobi “italioti” che oggi osannato “re Giorgio” che ha potuto e a ben ragione esprimete la sua omosessualità dall’alto del suo “potere” intellettuale ed economico…per tutti gli altri/e…ma per carità alla Gentilini ” sporchi culatoni”.

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    1. Grazie per il contributo, ma non c’è spazio per quanto mi riguarda per becere critiche a intime scelte personali. Senza contare che presso i Romani l’omosessualità era pratica diffusa e introduttiva alla vita affettiva. Il potere del garbo viaggia con il buongusto ed è ignoto agli omofobi. Saluti e Salute! 🌻

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  4. Giorgio Armani, stilista e imprenditore di uno dei marchi più importanti al mondo nel campo della moda.

    Armani simbolo di un’elegante raffinata e sobria dallo stile intramontabile.

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