Diavolo di un prete!

Diavolo di un prete: don Antonio Mazzi mi stupisce sempre. Dalla sua rubrica PECCATI E PECCATORI del settimanale OGGI parla della “Carovana 40” nata quarant’anni fa a Milano nell’ambito del Progetto Exodus, un percorso fisico, ma anche un viaggio di trasformazione sociale. In sintesi, si tratta di un progetto educativo di recupero e prevenzione delle dipendenze e del disagio sociale, fondato negli Anni Ottanta da don Antonio Mazzi, quasi 96 anni (nato a Verona il 30 novembre 1929). Il sacerdote, noto per il suo impegno nel recupero di giovani con problemi vari, si esprime con piglio giornalistico e la consueta simpatia. “Questi ragazzi sono la testimonianza che anche dai percorsi perduti si può rinascere. Intanto, però, il mondo di fuori ci parla di guerra, distruzione, disperazione”. Definisce la Carovana una “provocante” avventura, un invito a cercare strade diverse, anche se difficilmente percorribili. In un video, don Mazzi ricorda che Cristo è stato un grande camminatore. Riferendosi a se stesso Egli ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita”. A quarant’anni dalla prima esperienza, 15 tra ragazzi ed educatori si sono rimessi in sella alle loro biciclette e hanno già percorso tutto il Nord, per arrivare in agosto a Roma, proseguire poi verso la Sicilia e rientrare a Milano a fine settembre. Quattro mesi in bici per l’Italia, per aiutare chi è in disagio. L’estate dei bravi ragazzi è motivo di speranza.

3 pensieri riguardo “Diavolo di un prete!”

  1. Don Antonio Mazzi, prete che stimo moltissimo , noto per il suo impegno nel recupero di tossicodipendenti, di giovani.in difficoltà e ragazzi di strada credendo che nessuno sia irrecuperabile.

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