La brava gioventù

Finalmente una bella notizia che leggo sul Corriere del Veneto: “900 adolescenti al lavoro, per ripulire i parchi”. In realtà risultano anche di più – 930 – i giovani tra i 14 e i 19 anni che per sette settimane hanno prestato l’opera in 35 Comuni della Marca per la cura del bene pubblico. Il progetto, alla sesta edizione ha un titolo volutamente provocatorio: “Ci sto? Affare fatica!”, una bella cosa per impegnare i giovani nel sociale, seguiti da giovani tutor tra i 20/30 anni. Spendere il tempo estivo attraverso attività concrete di cittadinanza attiva e cura dei beni comuni ha un valore impagabile. Un “buono fatica” settimanale di € 50 viene dato ad ogni partecipante come ricompensa, da spendere in abbigliamento , libri scolastici, cartoleria, libri di lettura, tempo libero. Ma credo sia grande la soddisfazione di ‘spensersi’ per una buona causa, senza considerare il piacere di condividere l’esperienza in buona compagnia. Nello specifico, i giovani svolgono attività manuali all’aperto, tipo tinteggiatura, abbellimento di spazi comuni, piccola manutenzione di beni pubblici, come parchi, giardini, aree verdi. Ammirevoli davvero, un esempio di gioventù sana, operativa e propositiva. Complimenti a loro e un plauso a chi ha elaborato il progetto.

7 pensieri riguardo “La brava gioventù”

  1. Bello vedere i giovani impegnati in lavori di pulizia, sistemazione e cura del territorio, per sensibilizzarli all’importanza del bene comune.

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  2. è in dubbio che sia una cosa positiva… è in dubbio che dia ai giovani quelli importanza che hanno nella loro società, è in dubbio che questa cosa dovrebbe essere naturale per i giovani e anche per i non giovani. non vedere per terra, carte e sporco e lasciarlo là… cosa facevamo noi alla loro età?… me lo ricordo benissimo. non era così straordinariamente premiato da nessuno, ma era un obbligo. noi dovevamo andare tutti insieme a pulire i Fossati con le vanghe perché i nostri papà tutti i nostri papà dovevano irrigare i i campi e bisognava tenere i Fossati puliti tanto per darvi un’idea… e nessuno ci premiava. era un dovere. come è un dovere? adesso per i giovani tenere pulite le parti pubbliche…

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  3. è in dubbio che sia una cosa positiva… è in dubbio che dia ai giovani quelli importanza che hanno nella loro società, è in dubbio che questa cosa dovrebbe essere naturale per i giovani e anche per i non giovani. non vedere per terra, carte e sporco e lasciarlo là… cosa facevamo noi alla loro età?… me lo ricordo benissimo. non era così straordinariamente premiato da nessuno, ma era un obbligo. noi dovevamo andare tutti insieme a pulire i Fossati con le vanghe perché i nostri papà tutti i nostri papà dovevano irrigare i i campi e bisognava tenere i Fossati puliti tanto per darvi un’idea… e nessuno ci premiava. era un dovere. come è un dovere? adesso per i giovani tenere pulite le parti pubbliche…

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