L’unica costante della vita è il cambiamento (Buddha)

Piove, esco con l’ombrello per una puntatina al bar. Il quotidiano preferito è occupato, così prelevo il settimanale 7 che ha in copertina Adriano Celentano molto giovane, in spiaggia. Cerco nelle pagine interne qualcosa che mi faccia riflettere e trovo il materiale in due articoli ravvicinati. Il primo, di Mauro Bonazzi si intitola: “Tutto si trasforma nel tempo. Le amiciizie mutano, a volte si spengono” seguito a breve dal pezzo di Silvia Avallone intitolato: “L’ansia di giovinezza non mi convince. Ogni età si vive a pieno sapendo che finirà”. L’autrice sostiene la bellezza del cambiamento, persuasa che: “La consapevolezza che nulla rimane autentico mi permette di godermi ogni minuto: cosa che a vent’anni non sapevo fare”. Dopo la maternità, la giornalista, autrice di molti romanzi sull’adolescenza ha cambiato registro. Mi viene in mente il bellissimo film, visto a scuola con i miei studenti Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991): quattro donne, quattro storie e due generazioni a confronto. Al di là delle singole storie, sono trattati temi d’attualità, tra cui la necessità della trasformazione che investe anche le amicizie. Per quanto mi riguarda, la mia rete affettiva si fa e si disfa. Non frequento più persone che mi erano molto vicine nel passato, ma ne ho conosciute altre che compensano il vuoto lasciato. Non sono nostalgica e penso che il meglio debba ancora arrivare. Aspettarlo in allegra compagnia è un privilegio, persuasa che “Il prodigio di vivere è che ci si trasforma” (Silvia Avallone).

4 pensieri riguardo “L’unica costante della vita è il cambiamento (Buddha)”

  1. Gli amici di una volta non ci sono.piu’. Le amicizie cambiano nel tempo a causa di vari fattori, si trasformano, vengono sostituite da altre ma mantengono un valore importante nella nostra vita.

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  2. Accettare il cambiamento non significa necessariamente approvarlo o trovarlo facile, ma piuttosto riconoscerne la realtà e smettere di resistergli… c’è un proverbio che dice si chiude in una porta e si apre un portone …. a volte è così ma non sempre… a volte si chiude una porta, ma se non siamo disponibili e pronti a vedere il portone di fronte a noi rimaniamo chiusi dentro… Accettare non è sempre facile; richiede consapevolezza, pazienza e a volte un vero e proprio lavoro interiore per lasciare andare ciò che era e accogliere ciò che sarà… ai miei tempi il cambiamento non sono riuscito ad accettarlo, ho dovuto crescere e maturare per capire… Ma è proprio in questa accettazione che risiede il vero potere trasformativo del cambiamento.,, ivano

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