Tutela della salute

Non so se sia la frase giusta nel posto giusto: “La vita ha un tasso di mortalità 100 %, non se ne esce vivi! Per cui è inutile preoccuparsi di morire, bisogna invece preoccuparsi di vivere”. La leggo sulla bacheca della sala accettazione dell’Utap, mentre attendo di essere introdotta dal mio medico curante. Ritengo di essere in buona salute, ma ogni tanto è salutare uno scambio a quattr’occhi. Ho preso appuntamento e mi precedono poche persone, perché il servizio di Continuità Assistenziale è organizzato bene. Sono un po’ in anticipo, così per contenere l’ansia leggo ciò che mi può interessare come paziente: orari, servizi, informazioni… finché l’occhio mi cade sul pensiero filosofico riportato sopra che mi strappa un sorriso, ma mi fa anche riflettere. Pare che l’assioma sia di Francesco Vidotto, scrittore italiano, autore di libri di montagna. Ma ritengo il concetto primordiale. Anche gli antichi greci consideravano la morte un evento ineluttabile. Se ne sono occupati Platone, Socrate, Aristotele… e molti altri, anche in epoca moderna, compreso il poeta Baudelaire che ne parla in “I Fiori del Male”. Assodato che la morte è un tema centrale della Filosofia, credo sia utile e salutare valorizzare la vita, attraverso una somma di buone abitudini, comprensive dell’esercizio dell’Articolo 32 della Costituzione Italiana, da me tante volte richiamato a scuola quando insegnavo. In sintesi, l’articolo tutela la salute come bene ndividuale e collettivo. Il diritto alla salute purtroppo è un diritto violato in molte parti del mondo ed anche vicino a noi, a causa delle guerre in corso. La porta che introduce ai poliambulatori si apre. Salutare e rasserenante l’incontro con la mia giovane dottoressa.

2 pensieri riguardo “Tutela della salute”

  1. Giusto!! Dobbiamo vivere al meglio,il tempo che ci resta!!Vivere senza eccessi ,coltivando i nostri interessi con vicino a noi le persone a noi care.Viva la vida ahora y siempre!! Ciao

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