Lea, una brava attrice e non solo

Lea, la diva silenziosa, amante di cani e gatti Mi piace il nome Lea (usato nel mio ultimo romanzo Ricami e Legami) e trovo interessante il sostantivo ‘antidiva’, riferito all’attrice Lea Massari, morta il 23 giugno a quasi 92 anni. Nata a Roma il 30 giugno 1933, si chiamava Anna Maria Massetani, in arte Lea Massari: aveva adottato il nome del compagno Leo, morto in un incidente 8 giorni prima del matrimonio. Ricordo vagamente qualche sua interpretazione per la tivu in bianco e nero, anche se è stata pure attrice di teatro. Da trent’anni si era ritirata dalle scene, preferendo occuparsi di animali e ambiente. Un po’ come Brigitte Bardot, quasi coetanea (90 anni), attrice, modella e animalista. Credo possegga una grande personalità chi riesce a non diventare vittima dello sfavillante mondo dello star system, sistema che sfrutta l’immagine di attori/attrici, trasformandoli in icone popolari. Quindi un doppio omaggio alla persona che il giornalista Maurizio Porro definisce “Bella e scontrosa” nel servizio che le dedica a pag. 37 del Corriere di oggi. L’attrice Lina Sastri che aveva lavorato con lei confida: “I cani, che trattava con grande affetto erano i suoi compagni di vita. Da loro non temeva né tradimenti né delusioni”. In un momento di difficoltà, aveva venduto i suo gioielli per sostenere dei canili. Sarà perché in questo periodo sto scrivendo di cani, sarà perché lo sguardo enigmatico di Lea Massari mi appare molto felino, ma provo simpatia per Lei che ha saputo fare delle scelte controcorrente. Sebbene avesse lavorato per grandi registi, come Monicelli, Scola, Risi, Sergio Leone, Michelangelo Antonioni aveva abbandonato il mondo del cinema nel 1990. Dopo il suo ritiro dalle scene, si era trasferita con il marito Carlo Bianchini in Sardegna, accudendo cani, gatti e lottando contro la vivisezione. Una bella donna, una brava attrice, una donna di carattere.

7 pensieri riguardo “Lea, una brava attrice e non solo”

  1. Personalmente faccio fatica a introdurmi nel mondo della visione, nel mondo dei film e della televisione, che comunque vedo come importante ed essenziale per il nostro proseguo di emancipazione e conoscenza culturale… lo vedo di più, nella conoscenza fisica, in particolare nel dedicarsi gran parte all’emancipazione e non degli animali, in particolare dei gatti e dei cani … sono molto più convinto che i misteri della fisica li vedo molto più importanti ed essenziali per lo sviluppo di noi esseri umani… che i cani e i gatti siano stati importanti per il fatto che non sono capaci di odio e di conseguenza compagni di vita faccio fatica a legarli al nostro sviluppo che riguarda l’essenza della nostra esistenza… vedo più la nostra esistenza legata agli atomi ai quarzi oppure all’atmosfera e all’universo, o ha il preconcetto che la natura sia molto di più di quello che ci collega ai cani e ai gatti … ivano

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    1. Sei libero di pensare quello che vuoi, bene la fisica ma anteporrei lo sviluppo umanistico. Imparare da cani e gatti a non odiare, soprattutto ad alto livello sarebbe già un grande traguardo. Comunque applicati a ciò che credi! 🤝

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  2. Anch’io ne conservo un buon ricordo e partecipo del tuo pensiero quando dici che non si è fatta fagocitare da quel mondo che ti vuole come lui vuole.Donna Coraggiosa e brava attrice.

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Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta