Oltre il genere

Trovo molto bella la copertina del settimanale il venerdì di Repubblica del 23 giugno, n. 1943. Infilato dentro al quotidiano, non lo prendo subito in considerazione, in attesa del momento opportuno, arrivato ieri sera. Colpita dalle due donne in copertina, ho riconosciuto subito la più anziana, Natalia Aspesi – 96 anni il 24 giugno – che tiene la rubrica Questioni (non solo) di cuore. L’altra – nata Vladimiro – è Vladimir Luxuria, anni 60. La testa della più giovane sul capo canuto dell’altra fa pensare a due amiche, oppure a una nipote e una zia. Il titolo “Il transgender spiegato alla Aspesi” ricorda che è stagione dei Pride. Io provo simpatia per entrambe e mi interessa la fotografia che esprime intesa, comprensione, affetto. Poi leggo l’intervista chiarificatrice di Luxuria. “”Ci sono i trans, quelli che da donna diventano uomo, e le trans, quelle che da uomini diventano donne” contro i quali c’è una incredibile crociata perché “uno che nasce maschio e che vuole essere donna – è considerato – un disertore “. Luxuria ricorda di essersi laureata con 110 e lode alla Sapienza con una tesi su Conrad e precisa: “La cultura è stata anche uno strumento di sopravvivenza, in un momento buio mi ha tenuta in vita. Ma la usavo anche per tenere a bada i bulli”. Nel 2006 è stata la prima donna trans a entrare nel Parlamento. Nel 2008 vinse l’edizione dell’Isola dei Famosi che accrebbe la sua popolarità. La Aspesi la incalza con domande private, ma le allunga anche dei complimenti, tipo “Sei proprio una bella donna, sai?”. Gli oltre trent’anni di differenza proprio non si sentono ed è quello che mi piace di più. Perché intelligenza e coraggio veramente non hanno genere.

6 pensieri riguardo “Oltre il genere”

  1. Viviamo in un era ormai in cui dobbiamo accettare i diversi generi : fluidi, trans ecc.. anche loro sono persone con un corpo ed un anima e quindi : viva le diversità, quando non nuociono al prossimo.

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