Piemonte, l’incanto delle lucciole: è il servizio in coda al TG1 poco prima delle sette. È una bella idea, a mio dire inserire qualcosa di positivo in un servizio di informazione costellato soprattutto di brutte notizie. Nella felicità non c’è storia, è un detto che circola tra chi scrive di professione, ma regalare un po’ di serenità, osservando il comportamento degli animaletti induce al buonumore. Tra giugno e luglio è il periodo giusto: le temperature più miti e il buio notturno favoriscono l’attività delle lucciole, soprattutto dopo il tramonto. La bioluminescenza viene messa in atto dai coleotteri (della famiglia dei Lampiridi), per attrazione sessuale in parchi e riserve dove l’inquinamento è ridotto al minimo, come appunto in diversi luoghi del Piemonte. Curioso: nelle femmine la luce fissa dura un paio d’ore, mentre nei maschi è intermittente e si riduce in pochi attimi. Alcune estati fa, in buona compagnia di Novella e Serapia frequentavo il Parco Parolini di Bassano del Grappa, per assistere alla proiezione di film all’aperto. Prima e durante lo spettacolo, con inizio alle 21 o giù di lì, osservare il passaggio delle lucciole davanti al grande schermo, sopra le teste degli spettatori era un doppio spettacolo, accompagnato talvolta dal gracidare delle rane in un contiguo laghetto. Il tutto a poche decine di metri dallo snodo stradale con il rumore delle auto. Se il film non era stato di gradimento, la visita inaspettata delle lucciole addolciva la delusione; viceversa ne accentuava la soddisfazione. Questi piccoli insetti, simbolo di purezza e speranza sono anche preziosi indicatori ecologici. In molti paesi sono considerate simbolo di fortuna, speranza e connessione col mondo spirituale. In alcune culture, sono viste come le anime dei defunti o messaggeri tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Proprio ieri sera a tarda ora mentre ero in terrazzo, ho visto una lucciola ,erano anni che non le vedevo
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Buon segno (spero)…
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Grazie Ada per queste informazioni sulle lucciole.Proprio domenica a sera tarda ne ho vista una vagare in giardino.Come ben dici ti porta la gioia.
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Creature leggere e magiche: piccoli fari nel nostro percorso quotidiano tortuoso… grazie, ciao! 😃
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Che sia stata un messaggero venuta dall’ aldilà? 😍😍
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Beh, pensarlo non costa nulla!
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Le lucciole non le definirei degli animaletti sono insetti affascinanti e unici. Riescono, naturalmente a produrre la bioluminescenza, che utilizzano principalmente per comunicare e attrarre i partner durante la stagione degli amori… Questo fenomeno le rende particolarmente magiche e suggestive, soprattutto nelle notti estive, tanto che è stato proprio in una notte estiva che hanno regalato proprio a noi” io e Lei” con la loro compagnia un momento capace di trasformare gli aspetti e le dimensioni del reale in una attmosfera fantastica ed incantata, come lo sono loro… Peccato che non si è ripetuto con la loro presenza… Negli ultimi anni purtroppo sono scomparse … Mi mancano e la cosa mi afflige con il pensiero che è sopratutto colpa nostra…
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Ricordo in passato, quando i contadini tagliavano l’erba e la facevano essiccare al sole per ottenere il fieno. Lavoravano dalla mattina presto fino a sera quando, con il buio apparivano.le lucciole che con la loro luce intermittente creavano uno spettacolo. Il cielo si riempiva di un’altra luce, magica, suggestiva come premio ai contadini di una giornata faticosa. Tanti anni fa le lucciole non erano una rarità, era una presenza normale per tutta l’estate.
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Altri tempi, bel ricordo!
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le lucciole non hanno storia, se non quella del cuore.
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Carine, le lucciole!
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