Signora solitudine

Di prima mattina, dopo aver ‘foraggiato’ i miei tre gatti, mi occupo dei canarini, due coppie nella voliera piuttosto grande che sta in ripostiglio, accanto alla cucina. Per conciliargli un buon risveglio, accendo una radiolina che trasmette musica, stamattina la canzone “Bella signora”, testo scritto da Mario Lavezzi e Mogol nel 1989 e interpretato da Gianni Morandi. Il brano è noto anche col nome “Signora Solitudine”. Curiosa l’associazione vita in gabbia e lo stato di isolamento, lamentato oggigiorno da molti. Per fortuna uno dei due pennuti comincia a cantare e mi convinco che gradisca le mie attenzioni. Più tardi li porto sotto il portico per godersi aria e sole. Ho pensato spesso al testo della canzone, che è un invito a non piangersi addosso e convivere, se capita con lo stato di isolamento, purché non assoluto. Un po’ come capita ai canarini, privati della libertà cui fornisco qualche conforto. A tutti capita di vivere situazioni esistenziali pesanti, giovani e vecchi compresi. Forse sarebbe utile parlarne di più e magari cercare insieme soluzioni. Giusto ieri ho sentito da un opinionista che accettare di avere un problema è già averlo per metà risolto. Certo di primo acchito la solitudine fa paura, ma riempirla in qualche modo potrebbe dare sollievo. Ognuno dovrebbe per tempo pensare come: musica, lettura, pittura, scrittura, animali… quando la compagnia viene meno. Perché niente è eterno, volenti o nolenti le persone si dileguano. Un passaggio della canzone, a mio dire profonda dice: Parlami di te, bella signora/Del tuo mare nero nella notte scura/Io ti trovo bella, non mi fai paura/Signora solitudine, signora solitudine/. Una solitudine ‘affollata’ potrebbe essere un buon compromesso, assodato che “La peggior solitudine è non essere a proprio agio con se stessi” (Mark Twain).

8 pensieri riguardo “Signora solitudine”

  1. Proprio questa mattina Isabelle, la ragazzina che arriva dalla nonna alle ore 6:30, che fa colazione e poi aspetta per andare alla scuola elementare: Mi guarda e dice: “ Sai Ivano io sono proprio sfortunata “ La solitudine che avvicinerei all’ansia e alla sfortuna può portare a sentimenti di tristezza, depressione e ansia addirittura per una bambina di nove anni che di norma è sempre piena di vita e fantasia… Devo dire che frequento molte persone della mia età, al ballo, in palestra, gruppi del gioco di Burraco, partecipo a compagnie di camminata e noto assolutamente tante persone sole con la necessità di togliersi da quella situazione e dare un senso di scopo e di realizzazione della propria vita… Non ricordo che negli anni 50/ 60/ 70/ 80 ci fossero problemi di questo tipo ??? … Per fortuna non so; personalmente, cosa voglia dire !!!

    ivano

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    1. Quando la solitudine è ‘accolta’ e riempita in maniera creativa diventa una alleata. Ieri e oggi vale lo stesso. Noi siamo piuttosto privilegiati…non c’è lo scordiamo! 🤝

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  2. A volte cerco e desidero restare da sola, avere come compagnia il silenzio. È un’opportunità preziosa per prendere le distanze dal caos quotidiano. Utilizzo questo tempo per rilassarmi e dedicarmi alle attività che mi.piacciono e mi fanno sentire bene.

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  3. Ho sempre ritenuto di avere un carattere socievole e comunicativo.Naturalmente, allora come ora,scelgo con chi allargarmi.

    Forse per l’età non ho voglia di perdermi in chiacchiere inutili,il tempo che posso permettermi lo vivo in solitudine leggendo,camminando,osservando la meravigliosa natura.

    Qualcuno mi ha fatto osservare che a scuola i piccoli parlano di soffrire d’ansia.

    Noi piccoli parlavamo di paura,di strizza prima dell’esame e una mia compagna di studi modenese di pippaculo.

    Non so che dire,tempi che vai modi che trovi.

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    1. Simpatico il “pippaculo”, per me nuovo. Il mio medico dottor Demetrio Baghiris non capiva, all’inizio della carriera se ero ansiosa o depressa. Esclusa la seconda ipotesi, col senno di poi ho realizzato che era ansia, e ne avevo ben dove! Adesso, in pensione creativa mi dedico a ciò che mi piace e cambio abitudini, diluendo ingressi al bar chiassoso e visite inutili. La solitudine riempita è una buona compagnia. Fiori, gatti, natura sono un bel corollario. Mi ritrovo in ciò che dici. Grazie della testimonianza 🌻

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