Una famiglia cancellata in pochi secondi

Non riesco immaginare un dolore più grande di quello di una madre che perde un figlio. Alaa Al-Najjar ha perso nove dei suoi dieci figli: solo pensarlo annienta la capacità di comprensione. Tra venerdì e sabato un raid israeliano fa strage in una casa a Khan Younis. Lei, pediatra all’ospedale Nasser era al lavoro. Salvi solo il marito Hamdi, collega e uno dei dieci bambini, Adam, ricoverato in terapia intensiva. Il più grande aveva 12 anni, il più piccolo meno di un anno. Quando ha visto i corpi carbonizzati dei figli, la dottoressa ha perso i sensi. Poi ha dovuto riconoscere i figli, prima di avvolgerli nel sudario, come si fa a Gaza, rimasta senza bare. Nonostante le incombenze legate a una grande famiglia, la dottoressa ogni giorno si occupava dei piccoli martoriati della striscia. “Un atto deliberato di insondabile brutalità contro i bambini, le famiglie palestinesi e l’umanità stessa” afferma il comunicato dei medici. Immagini terribili ci invadono ogni giorno e la cancellazione di un’intera famiglia non rallenta il genocidio. L’operazione lanciata dall’esercito israeliano solo una settimana fa non si ferma. I militari assicurano che stanno ‘solo’ cercando di spingere la popolazione nelle zone designate. L’area di Khan Yunis è una zona di combattimento pericolosa e i civili sono stati invitati a lasciarla. D’acchito io lo farei. Ma con dieci figli, la scelta di abbandonare il proprio ‘nido’ sarebbe decuplicata, omettendo l’amor patrio. Spero che rimangano in vita almeno i due familiari di Alaa e che lei trovi la forza di andare avanti. Cessi la guerra e avanzi la Pace.

8 pensieri riguardo “Una famiglia cancellata in pochi secondi”

  1. Non ho parole di fronte a questa ennesima tragedia,che sembra più un genocidio che una guerra.Dio ti prego ferma questo immane massacro!!!🙏🙏🙏

    "Mi piace"

  2. È un crimine contro l’umanità che, purtroppo, ha segnato e continua a segnare la storia, nonostante gli sforzi della comunità internazionale per prevenirlo e punirlo… Che animale spaventosi siamo noi esseri umani… Ivano

    Piace a 1 persona

  3. È un crimine contro l’umanità che, purtroppo, ha segnato e continua a segnare la storia, nonostante gli sforzi della comunità internazionale per prevenirlo e punirlo… Che animale spaventosi siamo noi esseri umani… Ivano

    "Mi piace"

  4. È un crimine contro l’umanità che, purtroppo, ha segnato e continua a segnare la storia, nonostante gli sforzi della comunità internazionale per prevenirlo e punirlo… Che animale spaventosi siamo noi esseri umani… Ivano

    "Mi piace"

    • L’odio assurdo è la violenza stanno corrodendo il cuore dell’umanità, da tempo hanno messo radici e vanno estirpate con ogni mezzo.
    • Bambini senza colpe che qualcuno considera nemici da eliminare.

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta