16esimo post a quattro mani: Viti Levu (isole Fiji)

Bella sorpresa ricevere oggi il seguito della vacanza che Manuel sta godendo alle Fiji, 320 isole di cui un centinaio abitate. Lui si trova a Viti Levu che significa ‘La grande Fiji” perché è appunto la più grande e popolosa. Premetto che se ieri la sua narrazione era scarsa di fotografie, oggi mi invia delle foto ‘paradisiache’ compreso uno scatto fatto a lui che sembra di un altro pianeta, con collana di fiori “profumatissimi” al collo, copricapo leggero in riva all’oceano solitario di cui mi manda un ‘sonoro’ strepitoso. Questo dettaglio per me che amo i fiori, i colori e il mare basta da solo a fare il viaggio che ripercorro grazie a lui. “Acqua cristallina, a dir poco meravigliosa veramente, sarei rimasto lì ore, ore intere”. Che invidia! Un signore col taxi preleva in ostello lui e un altro ragazzo dalla Svizzera e li porta in un villaggio tipico di circa 300 anime dove “si aiutano l’uno con l’altro” e sono accolti con tutti gli onori “con tanto di ghirlanda di fiori”. Danzano e li fanno danzare. Bevono la Kava, bevanda tradizionale delle Isole del Pacifico, ottenuta polverizzando le radici della pianta Piper methysticum “un po’ pizzichina sulla lingua ma non malvagia”. Assistono alla dimostrazione “Molto bella ed emozionante” di come gli abitanti del villaggio creano articoli di terracotta, souvenir per i turisti. Segue visita ad un altro villaggio dove due ragazzini simpatici “Ci hanno fatto da guida attraverso la foresta verso la cascata dove abbiamo fatto il bagno”. Mentre Manuel racconta, immagino le emozioni provate e quanta umanità trasferirà nel suo cassetto dei ricordi. Naturale che dica “Alla fine della giornata un po’ lunga, sono abbastanza cotto”. Ma non è finita, perché “Mi resta da organizzare per domani cosa fare”. Cordialmente lo invidio e attendo aggiornamento.

8 pensieri riguardo “16esimo post a quattro mani: Viti Levu (isole Fiji)”

  1. Giancarlo vede il tuo racconto come la visione di un’altro pianeta; è la mia stessa sensazione che esce dal desiderio di condividere con Manuel i momenti che sta vivendo… Sicuramente sono momenti che si porterà in ricordo per la vita…
    I ricordi speciali possono essere legati a una varietà di oggetti, esperienze o persone che hanno un significato particolare per ciascuno di noi… Da parte mia ho vissuto momenti veramente che non dimenticherò mai e sono stati essenziali per la mia crescita andando a plasmare il mio carattere, la mia visione del mondo, la mia conoscenza di noi esseri umani… Mi viene in mente la frase che mi hai scritto riferita alla mia contrarietà, almeno così la vedevi Tu, rispetto allo Stato del Vaticano che non arriva dal fatto della mia conoscenza con un qualsiasi prete ma dal fatto della conoscenza dello stato, in quanto ho lavorato per loro e so benissimo chi sono e cosa fanno… Ho visitati tutti i paesi dell’Est compresa la Russia, tutti i paesi della nostra Europa Unita, meno il Portogallo e sono quel che sono per effetto di tutto questo, altrimenti non saprei proprio come sarei adesso senza tutto questo…
    Ogni persona ha ricordi unici e personali, quindi ciò che è speciale per una persona potrebbe non esserlo per un’altra… L’importante è riconoscere e valorizzare ciò che ha un significato particolare… ho in mente molte altre cose, ma so che non ti piacciono troppe parole… ivano

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    1. Selezionare è scegliere…talvolta il silenzio è più espressivo delle parole. In una società distratta e convulsa come la nostra, dilungarsi con le parole può essere controproducente… è tutta questione di misura. Lo dicevano anche gli antichi: ‘Est modus in rebus”, tradotto liberamente in ‘C’é modo e modo’. Comunque puoi sempre scrivere le tue memorie, se credi! Ciao, buon pomeriggio 🤝

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  2. Manuel custodira’ nel cuore questi importanti e significativi ricordi, fermerà nella memoria soprattutto quelli legati alle intense emozioni che ha provato visitando questi luoghi incredibili.

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