15esimo post a quattro mani: Nadi e Fiji

Manuel non conosce tempi morti. Domenica ha lavorato tutto il giorno e stamattina mi manda un vocale dall’aeroporto di Sydney – precisamente da Kingsford Smith – in attesa che aprano il ‘gate’. Dove cavolo starà andando? Poco dopo mi arriva la risposta: “Appena arrivato a Nadi, alle Fiji, adesso sto aspettando il controllo passaporti”. Nadi mi ricorda il nome della mamma, Nadia… ma le Fiji dove stanno? Le cerco e le trovo a Nord-Est dell’Australia, “Nel Pacifico” precisa lui che evidentemente usufruisce di un permesso lungo, dato che rientrerà a Sydney venerdì sera e riprenderà a lavorare sabato. Quindi, calcolando partenza e arrivo, una vacanza di cinque giorni in mezzo a bellezze naturali mozzafiato, tra l’altro indotta da motivi assicurativi che lui stesso spiega: “Sono in Australia da più di sei mesi, per cui o facevo domanda per un’assicurazione sanitaria privata, però mi costava e non pochi soldi… oppure dovevo uscire e rientrare dall’Australia per avere altri sei mesi di copertura”. Manuel ha deciso per la seconda opzione. Ed eccolo… in mezzo all’Oceano Pacifico.! Mi invia anche delle foto, ma con le signore dell’agenzia e io preferisco quelle d’ambiente. Primo resoconto. Si fa sei chilometri a piedi “un po’ in mezzo al niente”per arrivare al centro di Nadi dove la gente saluta con “Pula/Buongiorno” ed è molto cordiale. Variante: “Il compare del signore che ha bottega seduto sulla sedia mi chiede se fumo erba”. Risposta negativa e prosegue verso il tempio induista “Bello, coloratissimo, ma mi sono beccato il restauro”. Poi tocca a un ristorante indiano vegetariano “dove ho mangiato da gran signore per l’equivalente di sei euro”. A questo punto mi informa di salsine, polpettine, spezie… che mi fanno venire l’acquolina in bocca. Un giretto al mercato dell’artigianato locale dove sono tutti contenti a sentire parlare dell’Italia. Quindi mette piede nell’agenzia turistica per prenotare un viaggio in una spiaggia delle Fiji, con successiva visita a un villaggio nell’entroterra e a una delle cascate più famose dell’isola “Dove faremo – lui e un altro dell’ostello – anche il bagno volendo, sperando che sia caldo, ci conto molto”. Il racconto prosegue con la visita al mercato ortofrutticolo dove “Sono tutti sereni, sorridenti, cordiali”. Del tutto giustificato che Manuel sia allegro e soddisfatto del suo viaggio. Io mi godo sullo schermo le foto dei bellissimi posti e condivido l’emozione che trasmette. Però non vedo l’ora che ritorni!

10 pensieri riguardo “15esimo post a quattro mani: Nadi e Fiji”

  1. Mi sono emozionata solo leggendo questo magnifico post.Vorrei tanto poter viaggiare anch’ io e un po’ invidio Manuel per questo suo viaggio che si arricchisce di una nuova località: le isole Fiji. Waw!!

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  2. L’Australia è una terra di meraviglie, un esempio di bellezze naturali che Manuel ci descrive nei suoi racconti e nell’immaginario di tutti noi ci appare come un vero e proprio Paradiso.

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  3. 5 giorni in pieno Pacifico lontano dalle pazzie del monto. 5 giorni fuori dai problemi e dalle corse x rigenerare la mente e l’anima e ritornare con le energie che il nostro pianeta sa darci

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