La voce è emozione

TG1Mattina mi fa compagnia dopo colazione, quando mi concedo una breve pausa sulla poltrona relax, il tempo di seguire il notiziario in compagnia di Maria Soave o di Micaela Palmieri che si alternano settimanalmente e sono diventate figure familiari. Vengo a sapere che oggi è la Giornata Mondiale della Voce, per ricordare che la salute vocale merita attenzione, prevenzione e cura. ‘La voce è relazione, emozione, identità’. Lasciando alla fonetica la definizione della voce, per me essa è il mezzo per comunicare parole, idee ed anche identità. Riconosco più la voce che la fisionomia delle persone. Tra quelle di amici, alcune sono titolari di un timbro che invidio. È il ‘colore’ del suono che distingue una voce dall’altra. Ho soprannominato ‘Bella Voce’ quella dell’amica Lisa Frison, eccellente lettrice dei testi durante la presentazione delle mie ultime opere. Non a caso fa parte di una compagnia teatrale e investe tempo nella recitazione. Lucia ama cantare e quando si esibisce sembra un’altra persona. Ho seguito con interesse il programma The Voice Senior, appena concluso che ha portato alla ribalta persone molto dotate vocalmente. In passato, ho partecipato a un corso sull’uso della voce che nel mio caso non ha avuto gli effetti sperati. Anzi, sono ricorsa all’intervento di una logopedista che non ha fatto miracoli. Risaputo che gli insegnanti usano/abusano della voce, per evitare di perderla in classe mi ero portata anche l’amplificatore, mentre una collega usava il registratore. Col senno di poi, ritengo che dovremmo rafforzare l’ascolto, non solo a scuola per parlare meno e meglio. Quando vado al bar, sembra che i clienti abbiano problemi di udito perché molti parlano a voce alta. Compensibile il mal di testa della barista, a fine lavoro.

4 pensieri riguardo “La voce è emozione”

  1. La voce è uno strumento fondamentale nella comunicazione umana…La voce è il principale mezzo attraverso il quale comunichiamo pensieri, emozioni e informazioni. Una voce chiara e articolata riduce il rischio di malintesi, devo dire sempre alla mia compagna di abassare la voce quando esprime una sua idea, credo sia una cosa che si porta da piccola, forse ha paura di non essere compesa… Forse il tono, il volume e il ritmo in pratica vuole esprimere le sue emozioni, come gioia, tristezza, rabbia o entusiasmo: sicuramente rende la voce uno strumento potente per esprimere i suoi stati d’animo, almeno credo sia così… Come insegnante di sicuro TU avevi bisogno di una voce ben addestrata e modulata per fare la differenza nella tua professione… Sicuramente è un elemento distintivo della nostra identità; anche se sentendo la mia non la riconosco per niente… Mi piace perchè il mio smarthone riconosce la mia voce e se è un altro, per esempio, che chiede di inserire la sveglia l’algoritmo gli risponde che non è programmato per eseguire ordini dagli estranei: … Mi fa ridere come l’avvento della tecnologia vocale, come gli assistenti virtuali e i sistemi di riconoscimento vocale, la voce sta diventando sempre più integrata nelle nostre vite quotidiane… L’origine del linguaggio umano deve essere stato un sorprendente evento, l’Homo habilis, mi emoziona questa descrizione; di noi, all’inizio di circa due milioni di anni fa; probabilmente ci intendevamo a monosillabi e qualche ululato, ma il grande Homo erectus era proprio nostro fratello di sangue, arrivato un po più tardi, potrebbe aver sviluppato una forma primitiva di comunicazione vocale, pecchato non avere la macchiana del tempo… ivano

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    1. Interessante il tuo commento, specie la parte finale… però non credo userei la macchina del tempo per tornare tanto indietro. Magari una visitina nell’antica Grecia la farei, ma tornerei di corsa nel presente, con una sbirciatina nel futuro a medio termine. In ogni caso sono sempre fattibili i voli pindarici! Ciao, buon pomeriggio ancora piovoso! ☔

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