29 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” sono stati conferiti dal Presidente Sergio Mattarella ad altrettanti giovani che nel corso del 2024 si sono distinti per meriti nello studio, in attività culturali, artistiche, sportive, nel volontariato oppure si sono spesi per altruismo e solidarietà. Ho seguito per televisione l’intervista a Camilla Fanelli, classe 2004, residente a Milano e allenatrice di una squadra di pallavolo di detenuti. Maddalena Albiero, classe 2007, residente a Bardolino (VR) ama le parole e scrive poesie. Erik Kakoshi, classe 2013, residente a Verona ama la lettura e legge per una vicina di casa che ha perso la vista. Francesco Mazza, classe 2008 e residente a Lamezia Terme è un judoka che si dedica in palestra all’allenamento dei più piccoli. Serena Simonato, classe 2006, residente a Cavenago di Brianza (MB) è una volontaria della Croce Rossa Italiana. La rosa dei premiati rende l’idea di quali e quante siano le qualità dei giovanissimi premiati. Queste sono persone da promuovere e da imitare, specie in un momento in cui l’attualità è zeppa di nefandezze, anche ad opera di giovani. Spero che negli ambiti dedicati ci sia chi suggerirà attività promozionali del bene, che esiste ma è sempre scavalcato dal male. Forse perché nella felicità non c’è storia, come ha detto qualcuno? Oppure perché tendiamo a piangerci addosso? Per mia natura cerco di essere positiva e mi circondo di persone positive che sono un bouquet di fiori variopinto/nel labirinto delle relazioni come ho scritto in una recente poesia, donata alle care persone che mi hanno festeggiato durante il compleanno. Per fortuna, di persone altruiste e socialmente impegnate ce ne sono parecchie che operano in privato e in pubblico senza clamore. Ben venga l’attestato d’onore per gli esordienti, con l’augurio che il bene prevalga sul male.

Di questi tempi dove il male regna sul bene ,abbiamo bisogno di persone generose piene di amore verso il prossimo.
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Assolutamente d’accordo con te, cara Lucia! 🤝
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La percezione che si sentano solo brutte notizie può essere dovuta perché attirano più attenzione rispetto a quelle positive. Eventi drammatici o tragici tendono a catturare l’interesse della gente più facilmente, in particolare delle donne… Vedo me stesso che quello che succede negativamente mosso dalla politica o dall’economia o dai fatti quotidiani: sto più attento, anche perchè mi colpiscono direttamente e ne subisco i cambiamenti, mentre le cose belle le do per scontate; molto probabilmente l’essere umano è portato sin dagli innizi di difendersi che non di apprezzare il bene …
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Può essere che diamo per scontate le cose belle e che ci tocchino nel profondo quelle negative. Non sarebbe male un riequilibrio… comunque apriamo la porta al bene! 😄
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