Il filo conduttore (tra le parole)

Di norma ceno verso le 19.30, quando sul primo canale è in corso il programma condotto da Marco Liorni L’eredità, che termina con La ghigliottina, gioco di parole. Il programma va in onda dal 29 luglio 2002 ed è stato condotto da: Amadeus, Carlo Conti, Fabrizio Frizzi, Flavio Insinna e da Marco Liorni dal 2024. Lo seguo da tempo, perché lo trovo istruttivo e coinvolgente nella parte finale, quando è giocoforza mettersi nei panni del concorrente e tifare per lui, se alla bravura nel linguaggio aggiunge la simpatia. Momento clou se vince, con il pubblico che esulta, in sala e a casa. Ieri sera è toccato a me, che ho partecipato alla vittoria di ben 200.000 euro in gettoni d’oro di Gabriele Paolini, 30enne impiegato da Mulazzo in provincia di Pisa, che li aggiunge ai 75.000 vinti in una precedente puntata. Esempio di grande confidenza con le parole, intuito e disinvoltura mentale. Mi fa molto piacere che riguardi un giovane e di sesso maschile, in generale meno interessato alla comunicazione. Trattandosi di un cospicuo montepremi, contraddice l’opinione di chi ritiene che con la cultura non si mangi. L’enigma linguistico proponeva di trovare la parola-chiave tra le seguenti cinque: Dare – Palla – Ora – Orchestra – Stradale e in un batter d’occhio/meno di un minuto, il ragazzo riccioluto con gli occhi verdi e lo sguardo riservato ha trovato la soluzione, scrivendo la parola Buca. Il conduttore ha tenuto in sospeso per qualche attimo il risultato per aumentare la suspence ed infine c’è stata l’esaltazione per la vittoria. Da casa ho applaudito entusiasta.

6 pensieri riguardo “Il filo conduttore (tra le parole)”

  1. Quando posso? Lo guardo anch’io Quel programma di giochi di parole l’eredità?… Devo dire che ne ho tratto un grande vantaggio in quanto da quando ho subito il trauma cranico mi ha aiutato molto a recuperare un po’ di memoria, cercando di partecipare al gioco e cercando di indovinare le parole giuste… Chi dice che con la cultura non si mangi non ha veramente capito niente, che tra l’altro, chi ha vinto tutto quel denaro, usando il suo cervello, mettendo insieme quella parola strategica che unisce tutte le altre cinque che sia un maschietto con una femminuccia poca importanza, come noto che descrivi, quello che è importante è la nostra capacità del nostro straordinario cervello… Ivano

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