La vita, bene supremo

Papa Francesco, dopo 38 giorni di ospedale è stato dimesso dal Policlinico Gemelli ed è rientrato a Santa Marta, un edificio alberghiero situato all’interno della Città del Vaticano, presso la Basilica di San Pietro. È stato un paziente per due volte in pericolo di vita, pertanto la riabilitazione non sarà breve. Il pontefice, in ‘convalescenza protetta’ proseguirà le terapie respiratorie e motorie, evitando i ritmi lavorativi ai quali era abituato e gli incontri troppo affollati. Speriamo. Al Corriere della Sera, il cardinale Michael Czenny dichiara che il Papa: “È un po’ debole ma è lui”. Ovviamente ne parlano tutti i media. Durante il telegiornale di stamattina, un ospite della trasmissione, parlando della salute la definisce: “Bene supremo” e l’aggettivo mi colpisce. Durante l’ora di Educazione alla Cittadinanza/Educazione Civica, da insegnante ho spesso richiamato l’articolo 32 della Costituzione Repubblicana dedicato alla Salute, bene individuale e collettivo. Sono andata a rileggermi l’articolo che parla di: “Salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Quindi l’aggettivo supremo vale come alternativa a fondamentale. Del resto, sinonimi di supremo sono massimo, sommo, assoluto. Senza farne una questione etimologica, l’aggettivo supremo a mio dire rende bene l’idea che senza la salute, tutti gli altri beni sono in subordine, compresa la libertà di agire. Mi sovviene il brano, magistralmente interpretato da Shirley Bassey La Vita dove l’artista sottolinea che non c’è niente di più bello della vita e “non ce ne accorgiamo quasi mai”. Mi risulta che Papa Bergoglio ami la musica e sicuramente conoscerà questa stupenda canzone, un inno alla vita. Bentornato, Papa Jorge!

10 pensieri riguardo “La vita, bene supremo”

  1. Bene supremo… sì… dovremmo tutti fermarci, non un minuto, non una giornata ma continuativamente e fermamente. Fermare ogni qualsiasi attività effimera e superficiale di fronte alle immagini di persone di ogni età che continuano a venire private della loro vita da guerre. Ieri blob,la trasmissione di RAI 3 alternava immagini di show senza senso dove si deve ridere per delle stupidaggini a immagini di bambini ammutoliti seduti tra le macerie e corpi senza vita malamente coperti…come può essere che ci siano questi due estremi che riescono a convivere? Scusate lo sfogo…io per mia parte non guarderò più certi tipi di programmi anche se tristemente non basta… grazie Ada per il tuo post per Papa Francesco che anche se gravemente ammalato non ha mai smesso di mantenere l’attenzione di tutti sulle guerre …la più grande tragedia dell’umanità

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    1. Forse lo scopo della trasmissione era…traumatizzare, per fare pensare. Ma è un mio pensiero. Comunque si può sempre spegnere il televisore, che non ha colpa della meschinità umana. Manca la via di mezzo, la giusta distanza dalle esagerazioni, mentre spopola l’individualità. Però il bene esiste e va sostenuto, anche indignandosi. Cosa che tu fai, giustamente! Ciao! 👍

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  2. Indubbiamente A tempo debito tutto ciò che è vivo morirà… Sembra una cosa spaventosa, ma non è altro che la realtà… Il tarlo roditore di ogni nostra fonte ordinaria di Letizia è lavorare giocare lottare desiderare amare e tutto quello che pensiamo e cerchiamo di mettere in atto il più saldamente possibile delle nostre vite che condividiamo… Cosa succede che per restare sani di mente e di corpo non ci fissiamo mai sulla fine… Noi non siamo solo consapevoli, però siamo consapevoli di essere consapevoli e nonostante tutto questo non ci porta a farci del bene… La differenza tra le altre vite e non solo tra gli altri animali è il nostro cervello, che dopo tutto non è altro che una struttura biologica che si evolve attraverso le pressioni selettive che prendiamo ed è lui il cervello a guidare ciò che facciamo e come reagiamo… Abbiamo una mente molto, ma molto complessa, deliberatamente auto riflessiva e questo ci porta a non essere quello che siamo, ma pensiamo di essere superiori al mondo addirittura. Ecco perché c’è tutto il male che in realtà lo vediamo come il male, ma non lo è. È solo un’esperienza di vita portata dai nostri cervelli… ivano

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  3. Shirley Bassey canta che non c’è niente di più bello della vita (brava Shirley, ti do proprio ragione) e che quasi mai ce ne accorgiamo! Ma parla per te!! Noi italiani ce ne accorgiamo e come! Conosci il Cantico delle creature ? del nostro santo più popolare e credo, più amato. Laudato si, mi Signore, (anche se so che.non esisti) per sora nostra madre terra, per fratello sole, sorella luna…e anche per sora morte…” È un inno alla vita, ai doni di cui siamo consapevoli di avere.

    Bella la tua canzone, Shirley, ma non ci dici niente di nuovo.

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  4. Mi unisco al coro e pure io confermo che la salute va messa prima di tutto! Senza di quella non si fa niente…

    E mi ricordo quelle lezioni là! E ricordo anche quanto ci tenesse prof a farci capire l’importanza di quell’articolo 😉

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    1. Che caro ex allievo, oggi Ingegnere eccetera, mia spalla in svariate incombenze. Sei la più preziosa eredità del mio servizio professionale: grazie a te e conservati! Un abbraccio 🧡

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