Insegnare oggi

C’è da rabbrividire a leggere certe notizie, come l’aggressione ai danni del professore di musica Sergio Orlandi, 60anni, da parte di uno studente 14enne, ripetente, insieme a uno studente più grande a Inzago (Milano). Picchato in piazza per vendetta perché giorni prima lo aveva allontanato dall’aula. Orlandi, che è anche un jazzista di fama, intorno a mezzanotte dopo un concerto stava salendo in auto quando è stato aggredito con calci e pugni, riportando la frattura scomposta di setto nasale e mascella, oltre a numerosi lividi, con una prognosi di venti giorni. È successo la sera tra il 28 febbraio e il primo marzo; il docente ha sporto denuncia ai Carabinieri e la Procura per i minorenni ha quindi aperto un fascicolo. Mi turba ciò che succede a scuola che è stato il mio ambiente di lavoro per oltre trent’anni. Alunni difficile ce n’erano anche allora. Un mio studente aveva scagliato il banco contro il collega di sostegno e un quintetto di rivoltosi in una terza media faceva il bello e il brutto tempo. Però adesso il clima è alquanto peggiorato e si è allentata l’intesa con i genitori. Al professore aggredito sono arrivati messaggi di conforto e di solidarietà da allievi e colleghi… ma non dai genitori dell’aggressore. Reazione scontata e triste. Piuttosto di interrogarsi sull’educazione impartita, cercheranno scusanti per il figlio violento. Riconosco che sono stata fortunata a esercitare il mio lavoro in tempi meno sgangherati degli attuali; accolgo impotente le confidenze di colleghe all’inizio della carriera, ma anche prossime all’uscita costrette a desteggiarsi tra mille difficoltà. L’energia profusa nel mantenere il timone della didattica meriterebbe ben altra considerazione dai vertici. Certo non è obbigatorio fare l’insegnante; nemmeno subire angherie da parte degli allievi.

6 pensieri riguardo “Insegnare oggi”

  1. È preoccupante il comportamento aggressivo di alcuni ragazzi verso gli insegnanti o verso i propri compagni. Diventa sempre più difficile farsi rispettare in classe. Una volta l’insegnante aveva un ruolo importante ed era una figura rispettata da studenti e genitori, cosa che mi.pare oggi non succede.

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  2. Io credo che le problematiche di salute mentale, traumi infantili arrivano dall’abuso di sostanze di droga e influenzate dai social tutte negative; possono contribuire a comportamenti violenti tra i giovani… Anche a modelli di comportamenti politici come per esempio Elly Schleyn del PD o della lega Matteo Salvini e ancora peggio il rappresentante dei sindacati mi sembra CGIL Maurizio Landini capaci di infierire con le loro manifestazioni pubbliche a comportamenti violenti e la percezione di non essere puniti e di poterla farla franca… Ci sono preoccupazioni legate all’uso improprio dell’ Inelligenza Artificiale, come la diffusione di contenuti violenti o la manipolazione delle emozioni attraverso algoritmi… Studi recenti sottolineano la necessità di educare i giovani a un uso consapevole della tecnologia per mitigare questi rischi… Secondo me le soluzioni sono legate all’intervento da parte dei genitori e addetti alla sicurezza in modo molto pesante con pene severe facendo capire alla gioventù che il rispetto è la base della comunità essendo gli adulti a dare l’esempio per primi e non al contrario… ivano

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    1. Anche tu dici bene, nella seconda parte del tuo commento. Dalla prima prendo le distanze per quel che riguarda i politici nominati mentre condivido la preoccupazione per i social, la droga e la IA. Adulti e genitori dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto, ma nella realtà sono molto omissivi o scaricabarile. Cicerone direbbe anche oggi: “O tempora, o mores!”. Vediamo se cambia l’aria… 🤔

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