‘Miseria e nobiltà’

Giovedì di mercato locale: non mi serve niente, ma esco lo stesso dato che è soleggiato. Diverse piante di Mimosa davanti al banco dei fiori, anche Ranuncoli e Garofanini profumati. Sono tentata di acquistare qualcosa ma rinvio, perché a fine settimana è previsto maltempo ed è più prudente aspettare che la bella stagione prenda piede. Procedo fino al bar, per dare un’occhiata al quotidiano se libero. Prima delle dieci può essere. Infatti sembra che il Corriere mi stia aspettando sul bordo di un tavolo. Lo piglio e mi ritiro nella stanzetta quasi riservata adiacente alla sala, per leggere in santa pace, che è un eufemismo perché gli avventori, sia uomini che donne sembrano tutti sordi. Non me ne faccio una ragione: penso che il lavoro a scuola mi abbia resa amante del silenzio e dovrei frequentare più le biblioteche dei bar. Mi butto sulle pagine, sfiorando le notizie di politica e affini. Leggo con interesse un articolo di Papa Bergoglio sulla morte che dovremmo farci amica. Poi mi soffermo su un trafiletto a pag. 25 che riporta notizie di cronaca in breve: Furto a PizzAut, la pizzeria dei ragazzi autistici a Cassina de’ Pecchi, a circa 16 km a nord-est dal centro di Milano. Il proprietario, Nico Acampora stima la somma dei danni sui 7.000 euro, tra vetrata in frantumi, porte sfondate, furto di soldi (mance comprese), due computer. Nella devastazione del locale, tra una montagna di vetri rotti, uno dei ragazzi dice: “Speriamo che non si siano fatti male”. Chilometrica la distanza tra chi riesce a preoccuparsi per un anonimo vandalo e chi ha vandalizzato il locale. “Non c’è più ritegno” sintetizza il fondatore. Totale solidarietà a lui e ai suoi aiutanti speciali che eccellono in umanità.

5 pensieri riguardo “‘Miseria e nobiltà’”

  1. purtroppo viviamo in un periodo che in media sono capaci di influenzare le persone e la prima cosa che fanno mettono in evidenza tutte le cose peggiori questo porta al manifestarsi di eventi continui di pericoli che difficilmente si riescono a prevedere e nemmeno le forze dell’ordine possono fare i miracoli… Da ragazzo a casa mia non esistevano nemmeno le chiavi sulle porte. Adesso siamo arrivati a un punto, almeno qui dove abito. Io che sarebbe opportuno avere una pistola in casa, sembra un’assurdità però è una realtà di cui dobbiamo prenderci atto… La società è in continuo cambiamento è la nostra cultura occidentale si sta rompendo diceva mio nonno, lui era preoccupato perché Dio non permetteva l’uomo di arrivare sulla luna, Io sono preoccupato perché non posso più dormire a casa mia tranquillo…

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    1. Amara la tua conclusione, e simpatico tuo nonno! Il cambiamento è stato traumatico e intenso: dobbiamo farci fronte, senza perdere la bussola! Navighiamo a vista, col salvagente a portata di mano. Buon pomeriggio! 🍀

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Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta