YouPol, un’app utile

YouPol, un’app per comunicare fra cittadini e polizia di stato. Ne parla stamane la trasmissione 1Mattina a ridosso delle nove: lo trovo uno strumento molto interessante per segnalare violenze domestiche e contrastare situazioni di illegalità. L’applicazione, disponibile gratuitamente è stata sviluppata nel 2017 dalla Polizia di Stato, per contrastare comportamenti illeciti vari. Consente di inviare segnalazioni, in modalità anche anonima, qualora si sia testimoni di spaccio di stupefacenti, di episodi di bullismo, di violenza domestica e di genere. Insomma, un modo che consente di mettersi in contatto diretto con la polizia di Stato. I dati che giungono dalla Questura dicono che l’app è sempre più usata: molte sono le segnalazioni arrivate, in gran parte risultate poi fondate. Considerato che quasi tutti oggi hanno uno smartphone, talora perfino abusato mi pare un’ottima cosa giovarsi di questa applicazione al servizio del cittadino. Personalmente mi tranquillizza e la installerò di sicuro. Non perché abbia paura in sé per sé, ma avendo rinunciato al sistema d’allarme di recente, lo considero un ponte con la sicurezza. Giusto stamattina la corrente è saltata un paio di volte, presumo causa maltempo e la centralina sarebbe saltata, innescando la sirena rompi timpani. Abitando vicino al cimitero, sebbene la zona sia a due passi dalla piazza e si sia nel tempo molto urbanizzata, mi sento esposta ad eventuali tentativi di furto. Inoltre sono sola, okay con i gatti ma non ho più il cane da guardia che ho avuto in passato. Per quanto possibile, cerco di essere prudente e di non lasciare porte aperte. D’altronde da me i ladri non troverebbero soldi e gioielli, ma libri in abbondanza. Infine, un libro sottratto per acculturarsi, non sarebbe neanche reato.

6 pensieri riguardo “YouPol, un’app utile”

  1. Si Si la consco e la YouPol credo sia da un anno presente nel mio smathone … L’ho già usata per avvisare di due ragazzi exstracomunitari che vendevano droga nel parcheggio del supermercato; i carabinieri sono arrivati in cinque minitui, direttamente dove avevo fatta la segnalazione e li hanno caricati in auto portandoli via… Quello che mi preoccupa a riguardo il fatto che ho visto più persone che arrivavano per comprare la droga e non ragazzini, erano dai 25 ai 45 anni con la maggioranza di donne, arrivavano aprivano la borsa estraevano il denaro, glielo consegnavano e in due secondi con un bigliettino in mano, così mi sembrava se ne andavano… Il problema sono quelli che comprano non quelli che vendono… Non lo so se sarebbe il caso di fare come hanno fatto in America con l’alcol, lasciare il libero mercato !!!… L’app YouPol è davvero un’app preziosa, facilita la segnalazione di reati, come atti di bullismo e spaccio di droga, come ho fatto io, in modo anonimo, anche se ho lasciato i miei dati… È uno strumento che rende la comunità più sicura e accessibile per chiunque voglia fare la sua parte nel segnalare attività sospette…l’ho usata ancora un’altra volta dando il numero di targa di un’auto davanti a me che ha lanciato sul fosso un sacco d’immondizia,almeno così sembrava, il giorno dopo il sacco non c’era più !!!… ivano

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    1. Molto importante la tua testimonianza, grazie molte! Ovviamente non si può rimediare al male che un adulto decide di farsi, ma almeno collaboriamo a contenerne le conseguenze, come hai fatto tu! Buon pomeriggio! 😃

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  2. Mi fa sorridere la conclusione e mi fa venire in mente una foto con una didascalia che ho visto qualche tempo fa. Era la foto di una parte di un suk del medio oriente. Stando alla didascalia che mi è rimasta impressa, questa recitava un detto locale. La foto infatti raffigurava una via fi questo mercato con pile e pile di libri lasciati incustoditi di notte fuori dai negozi con tutta tranquillità. Infatti il detto recitava: “Il ladro non legge e il lettore non ruba”.

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