Bentornate Emily, Doron e Romi

Novanta detenuti palestinesi rilasciati da Israele per la restituzione di Emily, Doron e Romi dopo 15 mesi di detenzione. Lo scambio avviene nel primo giorno di tregua a Gaza, sperando che tenga. Nel prosieguo verranno rilasciati altri 30 ostaggi, di cui 8 deceduti. Esplode la gioia nella piazza degli ostaggi di Tel Aviv, da mesi in attesa di una buona notizia. La lavagna luminosa scandisce: “Sono passati 470 giorni, 10 ore, 42 minuti e 10 secondi dal 7 ottobre”, quindici mesi di atrocità e di orrori. Il conflitto ha fatto 46.000 morti a Gaza. Nella Striscia da più di un anno manca tutto, perfino l’acqua da bere. Stento a credere di vivere nel terzo millennio, ma le tracce della violenza entrano in casa dal video: interi edifici sono stati ridotti in macerie, le strade sono diventate irriconoscibili. A migliaia sono in marcia tra lutti e macerie. Secondo l’ONU serviranno 14 anni per rimuoverle, macerie che custodiscono 10.000 corpi. Posso solo lontanamente immaginare cosa significhi tornare a casa dopo essere stati privati della Libertà. Le tre giovani donne – 31, 28 e 24 anni – rapite il 7 ottobre hanno ricevuto quella che la stampa israeliana definisce una “borsa ricordo della prigionia” contenente foto di Gaza, immagini e un certificato di rilascio, un dono che mi sembra beffardo. Una di loro è uscita con due dita mutilate e la madre ha detto: “La nostra Dodo inizia una lunga strada per recuperare”. Chissà se mai potrà recuperare quello che le è stato tolto. Il ritorno alla vita normale non sarà semplice né indolore. Un abbraccio cosmico a loro, nella giornata mondiale degli abbracci.

6 pensieri riguardo “Bentornate Emily, Doron e Romi”

  1. Questo Popolo ebraico, da quello che la storia mi racconta è sempre stato esposto all’odio di tutti gli altri Popoli, in particolare europei… Addirittura la grande Repubblica Veneziana li ha condizionati per evitare la guerra contro i papi di allora… Bisogna dire che sono un popolo estremamente particolare rispetto a tutti, sotto certi aspetti sono eccezionali sotto altri però tendono a essere come un popolo individuale e questo non va bene agli altri… Adesso l’odio estremo che c’è tra gli israeliani e i palestinesi è legato dal territorio che è stato consegnato agli israeliani dopo la seconda guerra mondiale, bisogna tenere presente che in mezzo ci sono anche i popoli arabi… Purtroppo l’odio tra i popoli del mondo è sempre stato presente, ed è ancora presente. Basta guardare la Russia contro l’ucraina fratelli incontro fratelli… È tutto per possedere comandare e sfruttare… Purtroppo questo fa sorgere la nostra condizioni di animali con l’intelligenza che esprime quello che gli altri animali usano solo per la sopravvivenza… Ivano(dettato)

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    1. Il tuo pensiero è chiaro…e dolorosamente realistico! Non so come andrà a finire tra Israele e Palestina…credo che due stati sarebbe una buona soluzione, ma l’ambiente è estremamente ‘caldo’. L’odio è una costante dei popoli che non nobilita affatto! 🫤

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