Ottavo post a 4 mani: Non c’è rosa senza spina

Quando mi arrivano notizie da Manuel mi ricarico, anche se in questa fase del soggiorno australiano non sprigionano buonumore. Me lo confida in un lungo audio dove riconosce di aver fatto un visto ‘sbagliato’ che impone di cambiare lavoro dopo sei mesi. Pertanto non è attrattivo per chi è intenzionato ad assumere per periodi lunghi, e non per pochi mesi. Inoltre in Australia è adesso periodo di ferie come da noi in Agosto, con assunzioni ferme. Nel settore alberghiero ci sono più possibilità, ma cinesi e indiani preferiscono assumere connazionali, mentre nella ristorazione italiana “la manovalanza è tutta straniera”. Dopo essere stato gradito ospite di vari cugini e aver visto meraviglie, adesso Manuel vive una fase di umore calante. “Sono un po’ con le mani in mano, non sono abituato, ho voglia di far qualcosa, mi struggo per questo e non me la sto godendo”. Ma la curiosità lo sostiene, consapevole che l’esperienza in corso è unica e irripetibile. Attualmente si trova a Sydney, soggiorna in un ostello per non approfittare dell’ospitalità dei parenti. Ha fatto un salto al Royal Botanic Garden di Sydney. In linea con il momento grigio – tra l’altro piove – mi manda la foto di una infiorescenza con questa didascalia: “Questo è il fiore più puzzolente al mondo. Torno a vederlo i prossimi giorni. Sono curioso di vederlo e sentirlo” con due emoticon esplicative. Per me amante dei fiori questa è una novità: il mio ex alunno Ingegnere elettronico mi istruisce e mi insegna che nel mondo variegato dei fiori ci sono anche quelli ‘diversamente profumati’. Si tratta del Titan Arum o Amorphophallus Titanium: ha la spiga di fiori più grande e puzzolente del mondo, fiorisce solo per 24 ore, una volta ogni pochi anni… e sta per sbocciare in diretta dalla serra più antica del Nuovo Galles del Sud. Troppo invitante l’evento: ci andrei anch’io, tappandomi il naso! Presente nelle foreste pluviali della parte occidentale di Sumatra, la pianta ‘del fiore cadavere’ è in via di estinzione. È nota per l’odore di carne putrida e in via di putrefazione che circonda i fiori quando sbocciano. Di dimensioni impressionanti, il fiore può raggiungere un’altezza di 3 metri e la pianta può pesare fino a 75 chili. Meglio la lavanda per rilassare le narici, ma quanto a magnificenza l’aro titano o aro gigante non ha eguali. Beato chi può assistere alla sua fioritura dal vivo! Grazie Manuel di raccontarcela.

10 pensieri riguardo “Ottavo post a 4 mani: Non c’è rosa senza spina”

  1. Sono profondamente grata a Manuel che ci trasmette l’esperienza del suo viaggio indimenticabile e ci fa conoscere questa terra meravigliosa.

    Gli auguro che ogni giorno gli.porti nuove opportunità per poter realizzare i suoi sogni.

    Piace a 1 persona

  2. Forza Manuel! Continua a seguire quel filo dorato che appare e scompare ma che ti porterà dove dovrai essere🤗 sicuramente sereno e realizzato! Questo raro fiore che ti ha aspettato per sbocciare ..malgrado il profumo ‘diversamente fragrante’ ..sia per te beneaugurante.🙏🏾

    🙏🏾Grazie Ada e Manuel che mi fate sognare, imparare, viaggiare …e commentare😁

    Piace a 1 persona

  3. Grazie a tutte e tutti quanti per queste parole di conforto: mi fanno sentire un po’ meno distante da casa. E grazie cuore a lei prof per riuscire sempre a tradurre in parole i sentimenti che provo e che nei miei racconti sono sempre ingarbugliati. Grazie veramente di cuore a voi!!!

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Sara Cancella risposta