Culle vuote, cucce piene

Oggi niente giornali, ma faccio comunque una puntatina al bar dove trovo la tribuna di martedì 24 che sfoglio con attenzione, per trovare l’argomento su cui fare le mie riflessioni. E’ abbastanza tardi, quasi le undici perché mi sono attardata in faccende a casa. Pertanto la consumazione cambia: crodino al posto del cappuccino. Mi piace assai il colore di questo analcolico che mi fa pensare al sole e alla luce che oggi per fortuna ci sono. Diversi ciclisti si sono accomodati fuori, mentre dentro si alterna gente che va e viene. Io sono mi fermo circa mezz’ora. Se il quotidiano è occupato da altri lettori, prendo un settimanale dallo scanso dei giornali, impilati in un’ansa del banco. Il quotidiano di Treviso mi pare piuttosto corposo: mi concentro sui titoli e mi fermo quando uno mi cattura, cosa che succede con l’articolo di Margherita Bertolo: Culle vuote, cucce piene la denatalità è nel presepe “Coppie, fate più figli”. Questo è il tema affrontato per l’edizione 2024 del presepe artistico di Segusino. Carlo Stramare, presidente dell’associazione dichiara: “Non è nostra intenzione affermare che sia giusto o sbagliato che ciò accada, ma il paradigma dell’egoismo umano citato da papa Francesco qualche tempo fa ci ha fatto riflettere; e ci ha trovati subito d’accordo sul fatto che questo era un tema da affrontare per l’edizione attuale”. Così, accanto a scene ambientate nella prima metà del secolo scorso, c’è una casa di oggi: marito e moglie, diversi cani e gatti in soggiorno tra cucce e poltrone, tivu e albero di Natale. Dubito che andrò a visitare il presepe che stimola delle opportune riflessioni. Però, per completezza di pensiero suggerirei agli organizzatori di riservare un angolo anche alle persone sole che possono contare sulla compagnia di un animale a quattro zampe, sia cane o gatto. Magari ci sono i nipoti adolescento oppure grandi che fanno una visitina e poi si dileguano, presi dalle luci della festa. Io vivo da sola, ma non sono sola perché mi fanno compagnia tre gatti che sono un conforto. Mio figlio, 36 anni fa la sua vita poco distante e viene a trovarmi d’abitudine. Ma le creature con cui condivido gli spazi e la giornata sono Grey, Pepita e Fiocco.

7 pensieri riguardo “Culle vuote, cucce piene”

  1. Ho visitato il presepe di Segusino lo scorso anno dopo un concerto in chiesa.Per chi può e non l’ha mai ammirato merita la visita. Ambientato nel passato rurale, porta a vita mestieri antichi,ogni ambiente rurale con personaggi,animali, attrezzi e strumenti tipici.

    Vabbe’,quest’anno hanno inserito questa novità che non credo possa sconvolgere.

    Comunque di animali rappresentati ce n’è un gran numero.

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  2. Dio disse andate e moltiplicatevi, certo che l’abbiamo preso in parola. Adesso siamo 8 miliardi, addirittura la Cina agli stessi problemi che abbiamo noi dell’occidente… Non credo sia un torto alla Terra se ci sono meno bambini, spero solo che i musulmani con le loro pazze idee non entrino in conflitto con tutti gli altri… È in dubbio che la compagnia è importante ed è per questo. Abbiamo a disposizione quegli animali che ci siamo procurati sin da quando l’uomo sapiens non si è fatto sapiens per tenerci compagnia… Sono estremamente importanti docili e amorosi… Ivano

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  3. Sono davvero tante le persone sole che vivono con animali cani, gatti e conigli.Sono fonte di benefici per la loro vita quotidiana, offrono un amore incondizionato e sono.sempre li’ a fare compagnia e regalare con la loro presenza tanta felicità.

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