Disavventura… a lieto fine

Mi sono alzata presto, per scrivere. Verso le nove ho fatto una pausa, incerta se prendere l’auto oppure no. Ho deciso di restare in paese e uscire a piedi, dato che oggi è il giorno del mercato locale che la settimana scorsa ha festeggiato il decimo anno: un evento che i commercianti hanno sottolineato, offrendo tramezzini e da bere. Stento a credere che sia già passato un decennio, ma c’è un buon motivo se non frequento più il mercato di Bassano del Grappa che cade pure di giovedì, risparmando tempo e denaro. Ahimè, la parola ‘denaro’ oggi mi ha tenuta in scacco e mi ha fatto passare una brutta mezz’ora. Ecco cosa è successo. Punto al bar per la lettura del quotidiano. E’ più frequentato del solito, come succede il giorno di mercato. Serapia e Ellene mi vengono a salutare prima di congedarsi, gentilezza che apprezzo molto. Poi anche Laura, la signora grande con cui condivido il Corriere (mi ha regalato un vasetto di marmellata di fichi e io le do dato una copia del mio Passato Prossimo). Caricata dallo scambio di emozioni e conclusa la lettura del quotidiano, esco e mi approssimo allo sportello dell’ufficio postale per fare un prelievo: fuori uso, come ieri. Quindi decido di chiedere l’operazione all’interno e poi pagare in anticipo la robusta bolletta del gas, in scadenza tra una decina di giorni, per non dimenticarmela. Concetta, la gentile titolare oggi è supportata da una giovane collega, quindi farò presto. Detto, fatto. Ho ancora tempo per prendere il pane e il pranzo di pesce, rigorosamente cotto perché non ho tempo di stare ai fornelli e devo scrivere il post entro le tredici. La giornata è umida e fredda. Rientro con le dita arrossate e depongo la borsa sul tavolo della cucina, con l’intenzione di sistemare i soldi del prelievo… che non trovo. Apro le tasche interne della borsa, sollevo il fondo, guardo dentro il libretto con la ricevuta delle operazioni fatte: zero! Comincio a sudare, pensando di aver lasciato sbadatamente le banconote sul banco, mentre sistemavo la carta per il prelievo eccetera. Telefono all’ufficio postale, confidando in un miracolo, senza risposta. Trafelata esco e percorro di nuovo la strada fatta circa quaranta minuti prima e sono nuovamente in Posta. Le due impiegate negano di aver trovato dei soldi dimenticati sul banco (a ripensarci questa eventualità fa quasi ridere, di questi tempi buoni per i ladri). Con la coda tra le gambe, non mi resta che tornare a casa, rivalutando le manovre fatte al rientro. Ed ecco l’illuminazione: ho estratto dalla borsa per prima la busta con la bolletta – salata – del gas dove potrei aver custodito i soldi del prelievo richiesto. La prendo e sbircio: ci sono, belli composti come me li aveva consegnati la giovane impiegata. Non sono stata derubata, per fortuna. Non mi era mai capitato di restare vittima della mia distrazione. L’attenzione non è mai troppa, stavolta mi è andata bene.

6 pensieri riguardo “Disavventura… a lieto fine”

  1. È normale sentirsi spaventati quando sembra di aver perso qualcosa di importante come il denaro. Gli episodi di smarrimento sono abbastanza comuni e possono accadere … il fatto è che danno un senso di depressione che fa aumentare lo stress psicologico tale da diminuire le difese del sistema immunitario, che non è poco… Probabilmente eri sovraccarica di pensieri e il nostro cervellino non è più quello di quando eravamo ragazzini che ti ricordavi bene dove avevi lasciato il giocattolo… La cosa positiva è che alla fine hai ritrovato il denaro! La prossima volta, cerca di mantenere la calma e non darti preoccupata altrimenti ti porta a perdere le cose per davvero, ne so qualcosa… ivano

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    1. Grazie della comprensione e del consiglio (il cervellino, come lo chiami tu avrà pure perso qualcosa in attenzione…ma vuoi mettere quanto ha guadagnato in esperienza!) Buon tutto, ciao( 😃

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  2. Meno male che tutto è andato a buon fine….anche a me succede di mettere i soldi al di fuori del portafoglio ,poi li cerco e non me li trovo,allora penso di averli spesi e invece poi li ritrovo nel taschino della borsa .Che sia l’ età? Certo che i soldi di un prelievo non sono mica bruscolini !!!!

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    1. Adesso ne ho di più di quando ero giovane, può darsi che non li tenga da conto come allora… ma mi disturba maneggiare soldi quando ci sono altre persone nei paraggi, così li metto dove capita… comunque ho imparato la lezione: prossima volta – se succederà – mi siedo e faccio tutto con calma. Grazie, ciao! 😀

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