Sant’Adelaide, 16 dicembre

Quando mi trovo alle strette e non ho l’argomento giusto da considerare nel post quotidiano, mi rivolgo ai santi, nel senso che consulto il calendario che qualche idea me la dà. In passato ci ho cercato i nomi da dare ai personaggi dei miei racconti. Oggi sul calendario è indicata la terza domenica d’avvento, anche se Google mi dice che sarebbe san Valeriano, vescovo e martire in Africa. Vedo che domani è santa Adelaide (nata nel 931 e morta il 16 dicembre 999 nel convento di Selz in Alsazia), nome di origine germanica che significa “figlia nobile”. Da Adelaide derivano anche i nomi Adele e Adelina. L’onomastico si festeggia il 16 dicembre, in ricordo di sant’Adelaide, regina d’Italia moglie di Lotario II, poi imperatrice come moglie di Ottone I di Sassonia e infine reggente del Sacro Romano Impero. Si chiamava Adelaide anche la mia nonna materna, di cognome Valle in Stefani. Avrei ereditato il suo nome, che mi piace più del mio, se non fosse morta per tifo prima di lei la figlia Ada, in concomitanza con l’altra figlia Lina che ha trasmesso il nome a mia sorella. Una volta facevano così, per omaggiare le persone care defunte. Adesso è tutto un altro paio di maniche. Mia nonna era ieratica nell’aspetto: riservata, chiusa nel dolore indicibile di aver perso due figlie giovanissime e belle. Sempre vestita di nero con i capelli lunghi raccolti in chignon dietro la nuca. Le piaceva leggere e credo di avere ereditato da lei la mia attitudine a scrivere. Le ho dedicato il racconto Sosta verdazzurra ambientato a Lignano. Abitava a Pravisdomini, a circa una quarantina di chilometri dal mare. Mancata quando ero adolescente, me la ricordo abbastanza bene. Tornando al significato del nome, per me la sua era un’ammirevole nobiltà d’animo. 🙏

5 pensieri riguardo “Sant’Adelaide, 16 dicembre”

  1. Non mi è mai piacuta la celebrazione e il ricordo dei santi, sino da bambino davo questi ricordi prima molto tristi e poi per niente veritieri… Serviva alla chiesa ad ispirare i fedeli a vivere in modo virtuoso e devoto così davano la questua, che a me mi piaceva visto che andavo a raccogliere le uova per il prete che poi vendeva… Adesso che sono un pò grandicello, diciamo la verità vecchio ricordare i santi, penso, offre un’opportunità per riflettere sui valori che hanno incarnato, come la compassione, il coraggio e la perseveranza… La mia santa preferita è santa Lucia che mi segue e protegge anche quando sono e sono stato un furbacchione… ivano

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