Carcere e spiritualità

Nell’ambito di una maxi operazione contro la ‘Ndrangheta a Brescia, tra i 25 arrestati c’è anche la 57enne suor Anna Donelli. La religiosa avrebbe fatto da tramite tra detenuti e clan. Era stata premiata con il ‘Panettone d’oro’ a Milano per la sua lunga attività spirituale di volontaria nel carcere di san Vittore. Che si sia fatta prendere la mano? A 34 anni aveva perso la sorella gemella, madre di tre figli piccoli investita da un tir pirata: ‘Che le ha stretto la strada a senso unico e l’ha trascinata. Ha salvati i tre figlioletti che erano in macchina e ha lottato tra la morte e la vita senza farcela” , così diceva in un’intervista. Chissà come l’ha segnata questo grave lutto. Non sono neanche scandalizzata più di tanto dall’evento, perchè non è la prima volta che uomini e donne del clero si macchiano di fatti incresciosi. Penso alla monaca di Monza dei Promessi Sposi, ad abusi nell’ambiente clericale, a fatti anche recenti per cui il Santo Padre ha chiesto scusa. Anni fa ho visto il bellissimo film Filomena, una ragazza irlandese rinchiusa in un convento dove partorisce un bimbo che le viene sottratto e che cerca da adulta. Però nel caso di suor Anna, il coinvolgimento con la malavita aggrava la posizione. Magari è stata usata senza accorgersene, oppure voleva vendicare l’onta subita dalla sorella. Comunque sia, non fa onore all’abito che porta di suora appartenente alla congregazione delle ‘suore della carità’. Spero per lei che si tratti di uno sbaglio e che la sua posizione venga alleggerita. Certo che ora la motivazione del premio ricevuto: ‘Favorisce le relazioni umane’ suona come una beffa.

8 pensieri riguardo “Carcere e spiritualità”

  1. Prima di tutto i religiosi sono essri umani, non dobbiamo scordarlo, perchè arrivano ad indossare una tonaca per dedicarsi a dio che non hanno mai visto ne sentito, addirittura indossano l’anello di matrimonio, è tutto frutto della credenza sugli altri, una piena fiducia che procede da intima convinzione, quando si è molto giovani, che poi con il tempo si rendono conto che la nostra presenza in questo mondo non è quella che pensavano e vivono come tutti tutte le necessità e i desideri naturali, che arrivano e devono farne fronte… Smettiamo di vederli come figli di dio, sono quelli che hanno sposato mia madre alle cinque del mattino fuori dalla chiesa perchè era una peccatrice in quanto era in cinta… Quella suora ha fatto i propri personali interessi, c’è poco da dire, dentro nelle prigioni non ci sono leggi tantomeno religiose, avevo un amico che faceva la guardia carceraria e vi assicuro che è così… ivano

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    1. Sconsolante pensare che sia così, ma non ho argomenti da controbattere Fare volontariato, con qualsiasi abito dovrebbe allontanare da ogni sospetto. Però il proverbio dice che l’abito non fa il monaco. Già, vecchia storia! Ciao!

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