Secondo post a 4 mani

Mi arriva una carrellata di foto scattate da Manuel a Cooper Pedy, cittadina situata in un’area desertica a circa 850 chilometri nord di Adelaide: “9 ore di auto. È stato lunghissimo! Ma devo dire che ne è valsa la pena”. Il passaggio del deserto incute paura e meraviglia, provocando “qualcosa che ti scuote un po’ dentro”, un’esperienza fuori dall’ordinario da vivere in prima persona che le parole e le fotografie rendono solo in parte. Manuel ha visitato una vecchia miniera, vari negozi di opali, un paio di chiese sotterranee… e ha dormito sottoterra! Un’esperienza decisamente memorabile. Nei vocali a corredo delle foto, definisce il suo resoconto ‘magro’ a causa della inadeguatezza delle parole nel descrivere un ambiente dove ha sperimentato il caldo, ma anche la pioggia nel deserto, “esperienza da Wow!”. Se penso che un anno fa il mio ex studente ora Ingegnere stava preparando la festa di laurea – originale anche quella – considero il viaggio in Australia un’ottima base per il suo curriculum e progetti futuri. Tra l’altro mi consente di viaggiare con la fantasia e di immergermi in ambienti insoliti, suggestivi per chi scrive. Nella chiesa sotterranea mi salirebbe spontanea alle labbra una preghiera, mentre il resto di una pianta sopravvissuta a una calamità si presta a una poesia. Il panorama parla da solo, inquadrato tra il blu del cielo e il ruggine della terra. Ah, in sei cartelli metallici che accolgono il visitatore in prossimità del lago salato in entro terra Kokhata noto incise le seguenti parole: One People, One Country, One Dreaming… motto delle popolazioni aborigene. Un messaggio beneaugurante in tempi alla ricerca di pace. Grazie a Manuel di diffonderlo con la sua testimonianza.

4 pensieri riguardo “Secondo post a 4 mani”

  1. Mi fai venire in mente i miei zii, che sono immigrati in Australia appena ragazzi, per scappare dalla povertà, nel 1950… il loro lavoro inizialmente e per molto tempo era di tagliare le canne da zucchero, in un ambiente come me l’hanno descritto povero di tutto e lontanissimo dai centri umani… Vita molto dura diversa da quelli che ho visti su mediaset 4 che invadono la nostra Italia e pretendono e vogliono e non si adeguano assolutamente…

    Uno degli zii ha sposata la moglie di un suo amico Portoghese in quanto era stato morso da un serpente ed è morto e questa donna con un bambino non aveva altre possibilità… Sicuramente quella era vera empatia credo molto più valorizzata e umana di quella che dici verso i cani o gli animali… Il nostro pianeta è così vario, meraviglioso e affascinante che è per noi una sorpresa continua… Mi viene in mente un documentario sulle formazioni rocciose uniche li in Australia che mi sembra si chiamano Uluru, certo invidio Manuel e vorrei essere li con Lui, io ho passata molta vita girando l’Europa e viaggiare so che aumenta la fiducia in noi stessi, indipendenza e adattabilità… ivano

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  2. Ora che nomini gli opali,mi vengono in mente quei posti dove la terra è rossa e queste miniere di opali …..ho visto dei documentari su Focus o canale 53 ora non ricordo..Terre selvagge comunque!!!!

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