Flavio e Rex, amicizia oltreconfine

La parte della giornata che prediligo è quando scrivo. Pensavo a un blog già prima di andare in pensione, come diversivo creativo che mi consentisse di esprimermi e di avere dei contatti. L’idea si è rivelata vincente. Dopo quattro anni non mi sono ancora stancata e ho un seguito di lettori che mi interessa conservare, non tanti ma mi bastano per arricchire le mie giornate. Ogni tanto qualcuno si defila, c’è anche chi si iscrive ex novo: normale amministrazione. Tra le ‘entrate’ più recenti e gradite c’è Mariuccia, ex compagna di Liceo che scopro vicina al mio sentire. Non abita nei pressi, però ci siamo viste più volte: l’ultima al mio recente incontro letterario per presentare Ricami e Legami, scesa appositamente da Belluno con Sisto, il marito. Mariuccia commenta in privato il mio post quotidiano, abbinandoci sempre una bella foto in tema, sua o del consorte. Il mio post di ieri era dedicato agli animali. Nel suo commento serale mi racconta la bella storia nata tra suo fratello Flavio e Rex, un cane ‘di strada’. Flavio lavora in Kazakistan dove le temperature in inverno sono molto rigide, (anche – 40 gradi) e molti cani vivono per strada. Nel tragitto lavoro casa, lui trova sempre un cane affamato cui porta da mangiare. Dopo due anni l’amicizia si è consolidata e Flavio intende offrire all’amico a quattro zampe una possibilità di vita migliore: a Natale, a spese sue lo porterà in Italia e tramite un’associazione che opera nel bellunese Rex sarà adottato. Nel mentre ha già fatto visita, vaccinazioni e documenti. Una storia bellissima che dimostra come l’amore non abbia confini. Non conosco Flavio, ma si merita tutta la mia ammirazione. Rex in foto ha uno sguardo buono, direi umano. Invidio cordialmente il loro legame. Da emulare.

9 pensieri riguardo “Flavio e Rex, amicizia oltreconfine”

  1. indubbiamente quello che stai facendo ti porta a cambiare sia il tuo carattere che il tuo orientamento, almeno è quello che vedo io, da quando ti conosco sei cambiata, nell’uno e nell’altro verso… Sicuramente scrivere porta all’autoeducazione del tuo pensiero, vedo che lascia anche molto spazio all’immaginazione e anche alla progettazione del tuo Quotidiano… Dicono che noi italiani siamo più scrittori che lettori e credo sia vero guardando me stesso, anch’io ho scritto e ho messo da parte e lo terrò sempre là… Certamente, la scrittura è sempre stata la trasmissione durevole delle informazioni. Ho quasi finito la Bibbia e questo fa parte anche della trasmissione, in particolare di tutti i punti di domanda che ci poniamo e che trovano più o meno qualche soluzione… Parlando sempre della Bibbia nomina gli animali da quello che ho letto solo due volte e nomina il cane, veniva definito nel Medio Oriente antico un animale impuro, poveri uomini !!! È in dubbio che gli animali sono esattamente come noi… ivano

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