Dalla parte degli animali

Mentre preparo l’impasto per le polpette che piacciono tanto a mia nipote Cristina mi fa compagnia il televisore, acceso sul quattro durante la trasmissione “Dalla parte degli animali’, in onda dal 2017. Il programma, ‘la trasmissione più animalista della tivù italiana”, si occupa di svariati animali anche del bosco e cerca di trovare una famiglia a quelli rimasti soli. La conduttrice Michela Vittoria Brambilla, coadiuvata dalla figlia Stella aggiorna sulle modifiche al testo PdL 30 sulla tutela degli animali che la Camera approva. Confermato il divieto di detenere animali d’affezione alla catena. Pene più severe per chi li maltratta e li uccide. L’onorevole legge i nomi delle creature vittime della crudeltà umana e nell’elenco è citato anche il Veneto, purtroppo. Mi riaffiorano alla mente articoli disgustosi di cani e gatti martoriati o anche abbandonati a bordo strada o legati a un albero. Per fortuna conosco persone che ne hanno salvati, non a caso mie amiche. Pia ha adottato una micetta abbandonata in cimitero e Loly adesso vive in un paradiso. Stesso recupero per Viola, micro gattina debilitata salvata dall’abbandono e diventata la compagna inseparabile della bassottina Nina. Lisa e Roberta, le ‘padrone’ mantengono un asilo felino poco distante da casa, fornendo cibo e coperte. Anche Benito, cucciolone nero sottratto a una situazione di degrado è ora amorevolmente accudito da Mariuccia e Sisto. Nerina, micia anziana è l’inseparabile compagna di Vilma. I miei conviventi felini sono Grey, Pepita e Fiocco: un impegno ma anche una fonte di sorrisi e coccole. Da sottoscrivere la frase di Anatole France, scrittore francese premio Nobel per la letteratura nel 1921: “Fino a quando non avrai amato un animale, una parte della tua anima sarà sempre senza luce”.

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