Gino e Giulia Cecchettin

Gino Cecchettin, padre di Giulia – morta a 22 anni per mano del fidanzato l’11 novembre 2023 – è senza dubbio un uomo forte e ammirevole. Lo vedo e sento durante il programma serale Cartabianca, condotto da Bianca Berlinguer. Sempre composto, quasi sereno nel ricordare la figlia e testimoniarne le qualità. Il ministro Valditara che presenta alla Camera la Fondazione Giulia Cecchettin, dichiara che il patriarcato non esiste e accusa l’immigrazione. Elena, la sorella di Giulia precisa: “Mia sorella uccisa da un ragazzo bianco, italiano e per bene”. Gino mantiene la calma, misurando e soppesando le parole: “La violenza sulle donne è un fallimento collettivo” e ricordando la figlia dice: “Era simbolo di altruismo e amore”. Senza peli sulla lingua è Mauro Corona, ospite fisso, per il quale il patriarcato esiste ancora. Forse il patriarcato no, ma la mentalità patriarcale sì. Il tasso di femminicidi in Italia gli dà ragione, spesso per mano di congiunti. Imparare a convivere con il dolore per la perdita di un figlio è il messaggio che giunge da Gino Cecchettin e anche da Al Bano, tra i più longevi e popolari cantanti italiani che perse la figlia Ilenia in circostanze misteriose a New Orleans il 5 gennaio 1994, a 24 anni. Con grande pietà per le vittime, intendo spostare l’attenzione sui familiari che devono sopravvivere a una tragica perdita e provano a metabolizzare il dolore, escogitando modi che li espongono e sono talora criticati. La morte non è un tema dibattuto nei salotti e neanche nel privato. Si posticipa l’argomento, con la speranza che ci tocchi il più tardi possibile. Purtroppo però è imprevedibile. Quando riguarda persone giovani, private della vita per mano altrui è oltremodo dolorosa. Rimangono le opere dei sopravvissuti a mantenerne in vita il ricordo.

8 pensieri riguardo “Gino e Giulia Cecchettin”

  1. Veramente non riesco capire questo odio questo possesso che esiste da parte di alcuni uomini, addirittura giovani verso le donne peggio ancora verso le compagne a cui sono legati… Veramente è una vera pazzia mentale… Non credo che c’entri nemmeno la cultura che ci portiamo dentro, vista come il patriarcato, mio nonno che in famiglia era un patriarca era molto legato a mia nonna e guai a chi gli mancava di rispetto: purtroppo anche la violenza psicologica è grave, ma quella fisica è spaventosa, la manipolazione il controllo e l’intimidazione, l’unica cosa che mi viene in mente adesso è il gerarca Russo cioè putin oppure hitler che usavano e usa questo atteggiamento; cosa vuol dire che in noi esseri umani è presente questo affermarsi nel possesso degli altri per trarne i nostri vantaggi ??? … E’ inutile sperare che non siamo parte dell’universo animale… Quello che è accaduto a Giulia è spaventoso, lo ha fatto un ragazzo giovane che è andato a scuola, capace di pensare e decidere in modo rispettoso nei confronti degli altri; ed invece si è trasformato in un pazzo omicida in un pericoloso possessore, non credo sia odio in quanto dice che gli voleva bene ma un possessore di Proprietà che non è assolutamente sua… Sono spaventato … ivano

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    1. Siamo disorientati e spaventati in molti… c’è uno scadimento morale preoccupante…’deriva educativa’ dicono gli esperti. Meglio metterci mano ora, prima che sia troppo tardi! Ciao, buon pomeriggio se possibile 👋

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