Passato Prossimo… e Presente

Riprendo in mano il romanzo Passato Prossimo, scritto in epoca prepandemica e rimasto silenziato dall’isolamento imposto dal covid. Siccome l’ho dedicato ai miei concittadini, intendo proporlo scontato venerdì 8/11 in seconda battuta dopo la presentazione dell’ultimo Ricami e Legami. Ambientato negli Anni Settanta a Castelcucco, restituisce un microcosmo dinamico con due locali in competizione, diverse attività e personaggi in carne e ossa: Angelo vende ortaggi a domicilio, Richeta il pesce, spostandosi con la bicicletta, Giovanni vende formaggi in piazza di venerdì, tornando dal mercato settimanale di Cavaso del Tomba, Pierina ha il panificio in un piccolo locale situato in un angolo della piazza, cuore pulsante della comunità. Mi piace andare al mercato e rileggere l’episodio ‘Mercato e Ambulanti’ a pag. 55 mi ha restituito il buonumore. Abito a Castelcucco dal 2000 e non ho conosciuto i commercianti descritti, ma ho potuto contare sulla testimonianza di chi li frequentava. Fonte fondamentale di notizie la mia amica Lucia, che mi ha raccontato la storia della sua famiglia. Il padre Angelo Giovanni Zanchetta, dopo una permanenza di sette anni in Venezuela, nel 1964 ritorna a Castelcucco che contava allora 1350 abitanti (oggi 2336) e preleva il locale in piazza, denominato ‘da Stocco’, frequentato in prevalenza da operai, mentre in quello ‘Alla Posa’ si fermavano le ragazze più belle del paese. I personaggi sono tutti reali, compresi quelli che ho intervistato: Lucia, Luisa, Claudio, Tiziano e Lina protagonisti delle ‘Testimonianze’ in fondo al libro. Per esigenze narrative ho inventato una storia d’amore e una d’amicizia. C’è motivo per sorridere, ma anche per riflettere: sono gli anni della guerra in Vietnam, del fenomeno delle ‘boat people’, della crisi petrolifera e dell’Austerity: non un periodo di rose e fiori. Però confrontato con quello che succede nel presente, il Passato Prossimo se la cavava meglio. Con l’augurio che la situazione migliori.

10 pensieri riguardo “Passato Prossimo… e Presente”

  1. mi viene difficile pensare al passato e valutarlo in base al presente o al contrario… I contesti storici sono completamente diversi. Attualmente poi c’è una evoluzione che è inverosimile quasi incalcolabile con il mio pensiero… Non credo affatto che nel passato si vivesse meglio, quello che posso immaginare che i ritmi di vita del passato erano molto più lenti, c’era molta più semplicità, meno distrazioni, cosa straordinaria era il vicinato e le comunità erano spesso più strette e solide, adesso nel mio condominio conosco pochissime persone e siamo in molti, da ragazzo nella mia via eravamo tutti amici dai grandi ai piccini, Ma questo non vuol dire che vivevamo meglio… Il fatto è che oggi possiamo essere sicuri di avere una sanità a un livello veramente straordinario. Prima non c’era, ci si scaldava con la legna. Adesso è cambiato tutto, si sta il calduccio tranquillamente… La tecnologia ci ha portato a una vita più comoda dal lavoro alla salute al divertimento. Mi ricordo mio padre che partiva con il buio e tornava con il buio per portare a casa proprio una pagnotta ma niente di più… Il problema grande adesso sono i problemi ambientali, ma quello che mi preoccupa di più sono anche i problemi di convivenza tra gli stati che stiamo purtroppo, tornando indietro all’ultima guerra mondiale… Ivano

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    1. Triste chiusura del tuo bel commento: la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma umanamente abbiamo fatto un balzo indietro. Bella la tua vita dove eravate tutti amici dai grandi ai piccini! Allora c’erano altri obiettivi da raggiungere, le relazioni erano solide e reciproche. È come se ci fossimo inselvatichiti. Io però non tornerei indietro, sono troppo curiosa e attratta dal dopo, non dal prima. Il contesto è cambiato, la nostalgia non aiuta l’obiettività. Lasciamo andare ciò che ci opprime e recuperiamo quello che ci fa stare bene, con la mente libera! Ciao! 😁

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