“Non abbiate paura di avere coraggio”

Mi alzo alle sette. Apro i balconi della camera e il cielo è ancora scuro, difficile intravedere che tempo farà ma le previsioni sono buone. Mi chiedo che ore siano in Australia, ad Adelaide dove Manuel è finalmente approdato ieri. Alle 14.12 mi ha scritto: “Tutto a posto. Arrivato” e un minuto dopo: “Sto andando a letto”. Già, il fuso orario: ci sono otto ore di differenza a vantaggio dell’Oceania, quindi mentre scrivo il post, là è primo pomeriggio. Chissà cosa starà facendo il mio pupillo. Senza ossessionarlo, spero che mi aggiorni. Stavolta non potrà essere fisicamente presente alla mia prossima presentazione – venerdì 8 novembre, ore 20.30 a Castelcucco – e non potrò giovarmi dei suoi svariati servizi. Ribadisco che lui è la più rassicurante e preziosa ‘buonuscita’ del mio lavoro di insegnante. Riguardo l’ambito digitale, sono diventata una sua allieva che rimane da alfabetizzare, perciò mi auguro che continui a seguirmi anche ‘da remoto’. Oggi 22 ottobre è San Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla che diceva: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”, parole sante che Manuel sicuramente onora. Tra l’altro, il Santo Padre ha creato la Giornata Mondiale della Gioventù. Mi è particolarmente caro perché amava l’arte e scriveva poesie. Notevole quella dedicata alla madre, ‘spirito alato” dettata ai miei studenti a scuola: “Sulla tua tomba bianca/sbocciano i fiori bianchi della vita”. Cercando tra le frasi attribuitegli, mi piace riportare la seguente: “Non abbiate paura di avere coraggio” che si addice all’impresa avventurosa avviata da Manuel dall’altra parte del mondo. Alla fine, è giusto che i talenti non vengano soffocati sotto una campana, ma vengano ‘esportati’ per ingentilire il mondo. Evviva Manuel, sotto la protezione di Karol Wojtyla!🙏

8 pensieri riguardo ““Non abbiate paura di avere coraggio””

  1. Papa Wojtila un grande, è stato il Papa che mi ha accompagnato negli anni della mia gioventù e poi negli anni a venire fino alla sua scomparsa. L’ unico mio rammarico è non averlo conosciuto di persona,cosa invece che mi è successa nel 2016 con il giubileo ,quando ho visto e seguito a San Pietro la S.Messa di Papa Francesco.Un ricordo indelebile che spero di ripetere il prossimo anno.😇😇

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  2. Mi fai venire alla mente il periodo che sono stato in Inghilterra a Londra dove pensavo di trovare un popolo molto avanzato, culturalmente e praticamente rispetto alla nostra sempre sentita come l’ultima nazione; nei progressi, Europea e invece !!! Ho avuta occasione di dover conoscere giovani laureati in medicina, i quali arrivano alla laurea molto prima dei nostri Italiani e sorprendentemente ho scoperto che al di là della loro laurea sono veramente degli asini… Addirittura non conoscono la geografia, forse un pò di storia e sono all’oscuro di scienza, io che sono ignorante so dov’è Istanbul e che la luce è formata anche da onde, sicuramente il nostro Manuel sa dami istruzioni, ma questi Inglesi al di la della esclusiva loro laurea sono proprio degli asini… I nostri laureati sono come ambasciatori del sapere, portando con sé conoscenze e competenze per arricchire il mondo e se stessi. Hanno il potere di trasformare le comunità e creare ponti tra culture diverse… ivano

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    1. Guarda che l’asino è un animale ingiustamente deprezzato… è anzi molto intelligente, ma non laureato ovviamente! Ho letto sulla tribuna odierna di una signora 56enne del Bellunese, Viviana mi pare che ha già conseguito 5 lauree e si sta impegnando per una sesta! Perché solo il sapere, la cultura rende liberi. Servono le competenze e la curiosità di migliorare sempre. Buon pomeriggio! 👌

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  3. Tanti sono i giovani laureati con ottime capacità che lasciano l’Italia, non trovando un’occupazione adeguata al.proprio.percorso di studio. Cercano fortuna e successo in altri paesi dove le porte son o aperte e le retribuzioni migliori.

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