Terapia del sorriso

Non pensavo succedesse così presto, ma ieri sera ho acceso la stufa. Del resto il precipitoso calo della temperatura lo richiedeva. Anche i gatti hanno gradito, rientrati verso le ventidue. Stamattina verso le sette in cielo c’erano delle strisce rosate che annunciavano il sole che infatti è comparso. Di prima mattina è decisamente fresco – sui dodici gradi sotto il mio portico – ma il cielo terso annuncia una bella giornata. Prima domenica di ottobre, Giornata del Sorriso mi ricorda un messaggio appena ricevuto. Non è così scontato regalare e ricevere sorrisi. Dovrei approfondire l’argomento, indagando come viene affrontato in Thailandia, la terra del sorriso, dove litigare è considerato maleducazione. Dirò a Manuel che sosterà là una manciata di giorni di carpire qualche dritta al riguardo. Sorridere è uno stretching naturale, quando si sorride il cervello rilascia endorfine, sostanze che agiscono come antidolorifici naturali. Apprezzo i sorrisi autentici – quelli che fanno comparire le rughe attorno agli occhi – ma mi infastidiscono quelli ‘fake’ di cui alcune persone abusano, magari per vendere. “Si conosce un uomo dal modo in cui sorride”(Fedor Dovstojeski) e “Sorridi donna sorridi sempre alla vita anche se lei non ti sorride” (Alda Merini) sono le due citazioni che ho selezionato sull’argomento. Superfluo ricordare che il tema è oggetto di molte canzoni, a partire da “Riderà” di Little Tony (1966) a “Un sorriso dentro al pianto” (2021) di Ornella Vanoni e “Sorriso grande” (2021) di Alessandra Amoroso. Infine, per Aristotele, uno dei maggiori filosofi dell’antichità, ridere è una delle caratteristiche principali degli esseri umani. Dato che sorridere fa bene alla psiche, esercitiamoci…ma nel sorriso vero.

6 pensieri riguardo “Terapia del sorriso”

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