Memoria e nostalgia di Beppe

‘Casa dolce casa’ è quello che deve pensare Beppe quando scappa dalla sua nuova casa per tornare dove viveva prima. Beppe è un bastardino dal pelo marrone che abitava nella casa accanto alla mia fino a giugno. I suoi padroni – due adulti e due ragazzini – si sono trasferiti a circa un chilometro in una villa con ampio giardino e robusto cancello in acciaio. Col cane avevo un rapporto affettuoso: gli parlavo dalla finestra del bagno che dava sullo scoperto dove c’era la sua cuccia e quando passavo con Astro – il mio cane buono che non c’è più – davanti al suo cancello, tra le maglie della rete gli infilavo un biscotto che lui gradiva scodinzolando. Pare che diverse volte il bastardino sia ritornato sui suoi passi. L’ultima è successa ieri. Una signora bionda che porta a spasso il suo cane bianco me ne ha segnalata la presenza che io ho comunicato al proprietario tramite telefono. Ho anche ‘parlato’ a Beppe, che mi ha risposto con un abbaio di simpatia. Non ho insistito a farlo entrare da me, perché non so come la prenderebbero i miei tre gatti: Grey, Pepita e Fiocco. Comunque i nuovi vicini, una giovane coppia gentile con una bimba di nove mesi lo hanno ospitato più volte nel loro giardino, dove Beppe va a infilarsi nella vecchia cuccia. Fino all’arrivo del padrone che lo carica in macchina e se lo riporta nella nuova abitazione, vasta e accogliente dove però Beppe non si sente a suo agio. Morale della favola: il cane si è affezionato alla casa, dimostrando di avere memoria – e nostalgia – del suo passato. Non so il seguito. Spero che Beppe si adatti al cambiamento. Ho sentito per televisione che oggi è la Giornata Mondiale degli amanti del Cane. Un augurio a tutti i possessori di cani affinché stabiliscano un feeling con gli amici a quattro zampe. 🐾

6 pensieri riguardo “Memoria e nostalgia di Beppe”

  1. Sapevo dei gatti,ma dei cani che tornano nella vecchia casa non avevo testimonianza.Povero Beppe!!! Speriamo si adatti alla nuova dimora prima possibile.🫨🫨

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  2. Mi ricordo bene quando mio fratello mi consegnò la sua cagna abbastanza grande, in quanto doveva lasciarla a casa per molto tempo da sola, e non c’era modo di tenerla in casa in quanto scappava sempre, oppure legata abbaiava in continuazione tutto il giorno, si chiamava Kira: molto bella e tranquilla con cui giocavo sempre quando andavo a trovarlo… E’ arrivata a casa mia e per un paio d’ore si è comportata come al solito giocando e correndo, in quanto aveva 5000 m. di terra ma quando si accorse che non poteva tornare a casa propria si sistemò nell’angolo lontano dalla casa vicino al cancello dove entravo con il trattore e non si mosse più e nemmeno mangiava: alla fine l’ho riportata a casa sua e da quel giorno non è più scappata e nemmeno abbaiava… Il trasferimento in una nuova casa può essere stressante per un cane, poiché i cani sono animali abitudinari e possono sentirsi disorientati in un ambiente nuovo. Devo dire anche che ogni cane è diverso e alcuni potrebbero impiegare più tempo per adattarsi rispetto ad altri bisogna essere pazienti e offrigli tanto amore e rassicurazione… Mi ricordo Blak che era molto affezionato alla nostra famiglia, era sempre vicino o a me o ai miei figli; da quando ci siamo trasferiti da Fonzaso a Casacorba per lui non faceva differenza… ivano

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    1. Beh, tu sei stato paziente e amorevole con Kira e Black…non tutti i padroni o assegnatari di cani lo sono. Vero che anche gli animali non sono tutti uguali, però nel complesso sono molto più sensibili degli umani che talvolta li sfruttano a proprio vantaggio. Spero che il numero di chi li ama superi quello di chi li maltratta o abbandona. Bau…ops ciao! 🐕

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    1. Beh, il comportamento dei cani mi fa pensare a quello di certi ragazzini… o sbaglio? Potrei chiedere a Nicoletta che ho visto stamattina con il bel Gabriele…che di notte ancora non dorme…aiuto! Ciao, buon pomeriggio! 😃

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