Teatro e Salute

Come d’abitudine, riservo il lunedì alla spesa, preceduta però dalla sosta al bar in piazza Onè di Fonte, sempre molto affollato di mattina, anche grazie al mercato. Il Corriere è libero; lo piglio e mi ritiro in un angolino in fondo dove mi concedo la lettura, in attesa della consumazione che arriva: croissant all’albicocca e cappuccino con la scritta ‘Buona giornata’ dentro un cuore di schiuma. Un extra gradito che mi strappa un sorriso. Cerco qualcosa che mi stimoli a scrivere che trovo a pag. 33 dedicata allo spettacolo. È l’articolo di Emilia Costantini: ‘Glauco Mauri, recito a 94 anni, con il teatro supero il dolore’ che mi cattura soprattutto per l’età dell’intervistato ancora sul palco. Confesso che ho una grande ammirazione per i grandi vecchi che combattono ancora, in barba all’età avanzata e agli acciacchi. Tra l’altro, all’attore marchigiano era capitato qualche anno fa un malore in scena all’Eliseo, durante I Fratelli Karamazov, poi superato. Mi sono un po’ documentata: Glauco inizia la carriera a 15 anni e si diploma all’Accademia Nazionale d’arte drammatica diretta da Silvio D’Amico. Per alcuni anni lavora con la ‘Compagnia Proclemer – Albertazzi’. Nel 1961 fonda la ‘Compagnia dei Quattro’ con Valeria Moriconi e altri. Partecipa a lavori televisivi della Rai e radiofonici. Nel 1981 fonda la ‘Compagnia Mauri – Sturno’ che propone un vasto repertorio di autori classici, tra cui Shakespeare, Pirandello, Brect. Curioso che abbia preferito vivere in albergo fino a 70 anni, trasferendosi poi sotto lo stesso tetto del palazzo dove viveva il compagno di teatro Roberto Sturno, mancato lo scorso settembre. Ritorno al titolo del servizio e alle parole “con il teatro supero il dolore’. La Recitazione, una delle 7 forme d’arte che allietano la vita è salutare e terapeutica. N.B. – Cari Lettori, da domani non potrò più postare il mio pezzo, perché il tablet, in uso quotidiano da quattro anni andrà in assistenza, spero per pochi giorni. Se riesco, programmo una poesia al giorno per i prossimi giorni, cui potrete rispondere se vi va. Io vi leggerò volentieri sul portatile in orario plausibile (no tardi). A presto! 🌻

4 pensieri riguardo “Teatro e Salute”

  1. Ada non usi il computer ? Oppure lo smarthone ? Guarda che è la stessa cosa del Tablet, sicuramnte tuo Figlio o altri Ti aiuteranno… Io ci vado spesso a teatro, è una cosa che mi appassiona molto, assistere a uno spettacolo teatrale offre numerosi vantaggi, sia a livello personale che sociale… Ogni spettacolo teatrale è unico, con attori che recitano dal vivo e interagiscono con il pubblico in tempo reale: mi ispira curiosità e immaginazione due cose che la mia mente è sempre alla ricerca, riesco a scoprire molti temi sociali, emotivi ed etici… Non si piò stare senza il teatro… ivano

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    1. Bravo per il teatro! Scrivere i post al computer è facile, ma macchinoso postarlo perché il sistema non mi riconosce. È successo anche a te quando provavi a scrivere col telefonino e/o dal pc. Sono nelle mani di Manuel e domattina andiamo in un centro a Bassano per vedere se possono rivitalizzare il tablet…che a quattro anni è ‘vecchio’. Voglio evitare quelli di ultima generazione troppo sofisticati e costosi. Comunque continuerò a scrivere che mi consente di ‘recitare’ con le parole. Buon pomeriggio!

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