Prima campanella!

Penso ai colleghi che oggi riprendono servizio attivo a scuola, soprattutto a quelli che conosco direttamente: Adriana, Paola, Valentina, Veronica, Rossella, Edy, Roberta, Lisa… Massimiliano in Sardegna ma sempre presente nel pensiero: Buon inizio anno scolastico e sereno prosieguo. Sarebbe falso dire che ho nostalgia del servizio, perché a stare meglio ci si abitua presto: zero levatacce, basta riunioni consigli collegi, correzioni di compiti e verifiche a casa (che in teoria non si dovrebbero fare), incontri -:talvolta scontri – con i genitori e talvolta con il dirigente scolastico. Però, archiviate anche le risate in classe, le uscite energizzanti, l’atmosfera vivace di una classe dinamica. A fine anno, l’insegnante come un bravo giardiniere raccoglie i frutti della sua semina. Che a volte arrivano tardivi e imprevisti, come succede a me quando vengo riconosciuta da un ex alunno – ora con barba e baffi – che mi riconosce (io non riconosco lui o lei) e osa dirmi che sono sempre la stessa! Bontà sua, di fuori non sono cambiata molto, mentre dentro sembra che concentri diverse persone. È un percorso vitale che affronto alleggerita e speranzosa che non mi capiti qualche accidente. Certo la docenza mi ha segnato parecchio e talvolta emerge lo stile professorale che non intendo far pesare. Dell’attività didattica mi è rimasta l’attitudine alla comunicazione, soprattutto scritta che spalmo nel mio blog verbamea, con qualche incursione in quello parallelo verbanostra dove sono una delle sei ‘dita rosate’ che rispondono al nome di Francesca, Sara, Valentina, Veronica, Elisa. Mi sono dilungata, ma per un buon motivo: arriverà il giorno in cui anche voi potrete attaccare le scarpette al chiodo, ovverosia archiviare il registro, cartaceo o digitale che sia. Al lavoro dell’insegnante si addice ‘La Politica del carciofo’ di Cavour: foglia per foglia, alla fine ne uscirà un’ottima pietanza!

6 pensieri riguardo “Prima campanella!”

  1. Cara Ada,

    Sorrido nel leggere i tuoi pensieri sulla tua vita scolastica…dietro la cattedra. Mi trasmettono letizia. Quella che spesso sembra mancare tra corridoi e nelle aule e di cui sento il beneficio!

    Mi piacerebbe tu scrivessi i ricordi di te studentessa e docente.

    Un abbraccio!

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