Il pomeriggio è la parte del giorno che proprio mi stende, nel senso che mi mette k.o. Non so come facciano i gatti a stare sdraiati sotto il portico, sebbene con le tende abbassate ma una temperatura che verso le sedici si aggira sui trentatré gradi. Appena mi vedono – e credo mi vedano piuttosto male, assonnata e scarmigliata – con un balzo salgono sul davanzale della finestra per l’abituale razione di croccantini che nemmeno la calura contiene. Di recente ho comprato tre piccole ciotole di colore beige, debitamente distanziate dove inserire la loro merenda. In un angolo ce n’è una nera più grande con l’acqua. Prima il servizio avveniva su contenitori di emergenza oppure direttamente sulla soia. Loro si sono velocemente adattati, forse apprezzando l’idea. Mi piace osservarli e sentirli mentre sgranocchiano i croccantini, con le code che penzolano dal davanzale. Le tre ciotoline sono state una bella idea che i felini apprezzano. Il fatto che siano tre ciotole, mi ha richiamato il titolo di un’opera di Michela Murgia, intitolata appunto Tre ciotole. Non si tratta di un romanzo, bensì di una serie di racconti. Lo dice in un video la stessa scrittrice, mancata il 10 agosto 2023 a 51 anni. Qualcosa di lei ho letto, ma la sua scrittura non mi ha conquistata, condizionata io dal suo atteggiamento mordace e polemico. Comunque un personaggio che ha condotto con coraggio la sua battaglia esistenziale, lasciando un segno profondo. Con il romanzo Accabadora ha vinto la XLVIII edizione del Premio Campiello e poi altri premi. Chissà se amava i gatti. Dal temperamento direi di sì. Come loro era indomita. E va bene così. Viva Michela e viva i gatti!

io li avevo da ragazzo da bambino dove vivevo in quella enorme casa che serviva per gli animali e per l’uomo non meno per accatastare tutte le raccolte dei campi… Sicuramente erano molto distaccati e altrettanto separati, al massimo permettevano a noi bambini una carezza però quando provavo a giocare con la coda c’era il pericolo che si difendessero o addirittura scappavano per non essere disturbati… A casa mia ce n’erano molti, credo intorno ai 10 e vivevano di caccia erano dei grandi cacciatori, il nonno e la nonna ci tenevano molto e ci sgridavano quando li disturbavamo… Una cosa particolare era che quando mia madre era in cucina, non entravano mai rimanevano davanti alla porta e poi se ne andavano, erano molto furbi e approfittavano di ogni situazione per le loro necessità… Una cosa strana era che a volte venivano proprio loro a farci accarezzare sono degli animali veramente speciali e sono in grado di scegliere e di capire le persone… ivano
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Tutto vero quello che dici e descrivi! Bravi i tuoi nonni che ci tenevano molto: concordo che sono animali veramente speciali che si scelgono il ‘padrone’. Sereno pomeriggio! 🌻
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Credo che vivere con i gatti sia una scoperta continua.
Sono animali meravigliosi molto indipendenti e autonomi ma regalano affetto e tanta compagnia.
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Assolutamente d’accordo! 👌
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I tuoi felini sono simpatici e giocherelloni!!!!
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Sono gli ‘Animatori del villaggio’ come dice Cristina! 👋
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