Bulli e rose

Mi procura disagio sentire e leggere di baby gang che delinquono, anche di più se con il concorso di ragazze. Mi riferisco a quanto successo a Treviso, in centro storico, la sera del 18 agosto scorso, quando un venditore ambulante di rose – questo particolare mi intristisce anche di più perché vendeva bellezza – è stato picchiato e derubato da sette giovinastri. Pare che la prima a colpire sia stata una ragazza del gruppo, formato da 4 ragazzi e 3 ragazze. Il bottino sottratto sotto la minaccia di un coltello ammonta a 150 euro, non so a quante rose vendute ammonti: due dozzine? Forse l’incasso della giornata, perché le rose si trovano in molti giardini e quelle del fiorista o del venditore ambulante asiatico 48enne sono una chicca per occasioni speciali. Una collega che insegna alle superiori a Treviso aveva già illustrato l’imbarbarimento dei costumi giovanili in città, rispetto a zone periferiche della provincia. Mi torna in mente la favola di Esopo Il topo di campagna e il topo di città. Scritta nel VI secolo a.C. insegna come una vita modesta sia più appagante rispetto a quella più stimolante ma insidiosa della città. Ovvio che non dipende dalle proposte ambientali, se mai da come vengono usate. Quando ero in servizio, pensavo che da pensionata mi sarebbe stato più comodo trasferirmi in città – nel mio caso Bassano del Grappa – per usufruire di vantaggi soprattutto culturali, ma ci ho ripensato. Cambiato l’ambiente, cambiata io che nel mio paese mi. sento più tranquilla. Rimane il fatto che la quotidianità è soggetta a pericoli non sempre prevedibili. Tornando all’episodio di apertura, è stata la stessa vittima a chiamare la polizia e i sette – alcuni minorenni – sono ora accusati di rapina aggravata in concorso. Mi auguro una giusta pena per loro e che la vittima continui a vendere rose e bellezza. 🌹

13 pensieri riguardo “Bulli e rose”

  1. Scrivi bene, cara Ada.

    in città si radunano alcuni giovani proveniente dai paesi limitrofi. Il centro, raggiungibile con l’autobus, permette loro di ritrovarsi e di formare delle bande piuttosto pericolose.

    Vivo in città e evito di frequentare le zone dove ci sono queste gang.

    un caro saluto,

    rossella

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  2. Giusto ieri leggevo una massima che diceva così: dobbiamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore ma anche dei figli migliori a questo mondo .

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  3. Giusto ieri ho letto una massima che dice:dobbiamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore, ma anche dei figli migliori a questo mondo!!!!

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  4. Giusto ieri ho letto una massima che dice:dobbiamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore, ma anche dei figli migliori a questo mondo!!!!

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  5. Le baby gang sono una realtà sempre più diffusa in Italia e sempre più violenta.Questi gruppi di adolescenti, a volte poco più che bambini, protagonisti di aggressioni, rapine, vandalismi,spesso verso coetanei o.persone deboli. Mi fanno pena e mi chiedo cosa bisogna fare per migliorare questi giovani.

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    1. Pena e preoccupazione per come affrontare il problema sono legittimi. La strategia dovrebbe essere concordata tra varie entità educative, coinvolgendo in un processo di recupero anche gli autori dei vandalismi. Ciao, a domani!

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  6. Il tuo discorso mi fa venire in mente la materia oscura: E’ e viene considerata una parte dell’universo interessantissima e preponderante che gestisce l’universo; come alla pari il nostro cervello che ancora non ne sappiamo quasi niente; conosciamo il fatto che funziona alla grande; ma non come gestirlo o programmarlo al tal punto di dirigerlo verso il comportamento del corpo… La materia oscura, e lo sappiamo benissimo, ha una forza gravitazionale che influisce sulla formazione delle galassie, mentre il nostro cervello ha una forma ovoidale con un peso non da poco con molta parte di grasso, è la parte del nostro corpo che contiene più grasso, Strepitoso, e funziona con energia elettrica che collega tutte le parti dette materia grigia per dar loro attività… Cosa succede che il nostro cervello viene influenzato da quello che succede intorno a lui e come l’intelligenza artificiale usa gli algoritmi per darti risposte, ecco che lui usa fattori sociali, tecnologici e culturali per agire e far agire il nostro corpo… Partendo dalle ragazze che hanno scoperto d’essere autonome ed usare le loro capacità per sentirsi libere, dai ragazzi che sapendo di non essere condizionati dai genitori e poliziotti danno libero arbitrio alla loro spinta di sentirsi padroni del mondo, ai genitori che sentendosi tolti dall’obbligo di dedicarsi solo alla famiglia e pensare alla loro goduria si buttano alla vita giornaliera visto che la visione del mondo non promette niente di buono, ai nonni che come me a 71 anni vanno fuori alla sera sino a tardi e non si fermano davanti al fatto che i loro predecessori, parlo dei nostri padri e nonni alla mia età erano già andati alla successione di vita… Noi adesso lavoriamo, comunichiamo e ci informiamo completamente diversamente da quando ero un ragazzo; inoltre ci adattiamo a culture diverse, viaggiamo molto, Io ho conosciuta tutta Europa compresa la Russia magari tu un pò meno perchè come dici rimani chiusa nel tuo paesello, ma vedo che non stai a guardare… C’è una crescente consapevolezza dell’importanza della salute mentale e del benessere: cambiamenti celebrali dei giovani con una maggiore intensità emotiva e ricerca di novità, una mentalità più globale neanche da paragonare alla scuole di 20 anni fa, questi cambiamenti riflettono una società in continua evoluzione, dove le nuove generazioni portano con sé nuove idee e prospettive… Il fatto è che ogni cambiamento porta il pro e il contro; spero molto che non porti solo il contro; perchè è possibile anche questo… ivano

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    1. Si può essere lungimiranti, senza per forza avere viaggiato in lungo e in largo. Io non sono chiusa nel mio paesello, ho scoperto di starci bene e viaggio assai con la mente. Senza nessuna pretesa, con la consapevolezza che sono una goccia nell’oceano e contribuisco al miglioramento dell’ambiente fisico e umano coi mezzi che ho. Non ho la patente del luminare, e nemmeno la vorrei. Testimonio qui e ora con i miei talenti, senza fare la buona samaritana né calarmi nei panni del rivoluzionario. Tu mi sembri sopra le righe, ma restaci pure se ti fa star bene. A mio dire sei troppo critico e talvolta pungente: se abbassi il tono, ci guadagni. Comunque rimane che la diversità fa ricchezza, se si è disposti a iniziare, mettendo mano a se stessi. Ciao pensatore, buon allenamento! 💪

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