Lady ‘scippo’

Maternità strumentale: non avevo mai sentito prima d’ora l’abbinamento tra il nome maternità e l’aggettivo strumentale. Se non sbaglio, ne risulta un ossimoro, figura retorica che accosta due termini in forte antitesi tra loro, tipo ghiaccio bollente, silenzio assordante, eccetera. In questa circostanza, maternità – evento centrale per una donna – e strumentale = ‘asservito a determinati fini’ dice il dizionario. Semplificando, fare figli per evitare il carcere a causa di attività illecite. È quello che ha fatto Ana Zahirovic, 31enne borseggiatrice rom di origini croate, accusata di 148 reati in vent’anni, libera perché sempre incinta. Una lunga carriera di rapine messe a segno nelle metropolitane di Milano e di Roma dove finalmente è stata arrestata. ‘Lady scippo’ – così è soprannominata – ha avuto una bambina tre mesi fa e sarà da vedere come evolverá la situazione. Non riesco a immaginare il passato di questa donna ancora molto giovane, gravato da tante gravidanze. Ma di più penso ai suoi dieci figli, chissà se introdotti al borseggio, affidati a chi o manipolati per chiedere l’elemosina. Immagino che Ana abbia un corpo d’acciaio, forse senza un filo di grasso. Magari in carcere finalmente si riposerà, senza vederlo lievitare in continuazione. Ma ai figli ci ha pensato, quando progettava di averli? In passato anche da noi nelle campagne i figli erano considerati il bastone della vecchiaia dei genitori, mentre nel caso considerato sono uno strumento di comodo per evitare di scontare la pena. Sono i figli che dovrebbero essere risentiti e prendersela con tanta madre. Per forza il fatto è diventato un caso politico. La maternità è una cosa seria, un diritto ma non un dovere. In un Paese libero, c’è posto per qualunque scelta. Non per questo tipo di maternità!

3 pensieri riguardo “Lady ‘scippo’”

  1. Per la nostra cultura è veramente incomprensibile un comportamento come quello di questa mamma, che solo per avere la libertà di rubare riesce a rimanere incinta e in continuazione senza pensare ai suoi figli… Sono andato in Romania ancora quando ero ragazzo a un po’ di più, e sono rimasto sorpreso dalla loro cultura che è completamente diversa dalla nostra… In quei tempi fine anni 80, la situazione era molto triste come da noi dopo guerra, il fatto è che diversamente da noi non si preoccupavano per niente, in particolare gli uomini non si davano da fare per migliorarsi, avevo capito che per loro vivere voleva dire godere la vita senza preoccupazioni e senza impegni di nessun genere… Questo portava le donne a dover inventarsi qualsiasi sistema per darsi una vita migliore… Per loro prostituirsi era un lavoro tranquillissimo senza nessun effetto di creare del male e tantomeno uno scrupolo di coscienza come quella mamma di cui parli… Mi ricordo che quando sono tornato in Italia dopo una settimana in quel paese non volevo più tornarci, tanta era la diversità che non capivo… Mi sembra ancora impossibile ma la realtà è ancora quella… Non per niente le romene si sposano i nostri anziani… Ho un’amica che ha questo problema con suo marito di 60 anni insieme a una romena di 30 che era la badante dei genitori di lui … pazzesco…

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    1. Sono sconcertata e incredula, ma devo riconoscere che il dietro le quinte gioca molto sull’impostazione della vita. Non conosco a fondo la cultura dei rom: ammiro lo spirito di indipendenza delle ‘zingare’ ma non mi spiego il loro disinteresse materno. Mah, il proverbio ‘Tutto il mondo è paese’ qua non funziona! Eppure la cultura romana dovrebbe essere arrivata anche là… ma deve essersi sfilacciata! Amen, ciao!

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  2. Questo fatto mi ricorda il film con Sophia Loren di cui non ricordo il titolo ,che per evitare il carcere era sempre incinta ,ma quella era una finzione e questa è realtà. Cosa diranno un domani ii suoi figli a una madre così?

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