Il match della discordia

Angela Carini si ritira dopo due pugni e 46 secondi di combattimento con l’atleta algerina Imane Khelif. È stata una competizione di pugilato leale? Per caso mi capita di vederla, mentre sosto in cucina per una rapida merenda. L’azzurra si ritira, dicendo: “Mi fa troppo male” riferendosi ai due pugni ricevuti da Khelif, l’avversaria che ha tutte le sembianze di un uomo. La disparità di costituzione tra le due atlete balza agli occhi e anche le fattezze esteriori. Com’è potuto succedere che Imane, esclusa da altre gare di pugilato per sovrabbondanza di testosterone competa alle Olimpiadi? Se è vero – come è vero – che i Giochi sono portatori di valori, è il polverone scatenato che mi disturba e che di certo nuoce allo sport. Sul momento, cioè durante il minuto scarso di competizione non si capiva cosa fosse successo e perché l’azzurra volesse ritirarsi. Anche il commentatore dell’evento era basìto. Nel giro di un paio d’ore è scoppiato il polverone e pure Giorgia Meloni ha detto la sua all’azzurra: “Un giorno avrai ciò che meriti in gara equa”. Rimane però l’amaro riguardo il dietro le quinte. Possibile non chiarire prima se competono atleti di pari livello? Ad esempio, si è esibita la categoria 66 chili – me lo ricordo perche è il mio peso – ma la massa muscolare, la potenza non contano? Angela ha incassato contro un avversario che la sovrastava. Di certo non gli è andata incontro per dargli la mano. Mi è dispiaciuto non assistere all’abbraccio finale che di solito suggella la fine di un match. Successivamente assisto all’incontro della judoka Alice Bellandi con la israeliana Inbar Lanir che si conclude con l’emozionante vittoria dell’azzurra e un reciproco abbraccio di conforto.

12 pensieri riguardo “Il match della discordia”

  1. Mi meraviglio che il CIO abbia permesso un incontro di boxe di questo livello,si vede da lontano che quello è un uomo……e al diavolo i transgender che gareggino tra di loro se vogliono competere…..

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    1. Stesso pensiero che ho fatto io…le regole dovrebbero essere chiare e condivise da tutti gli organismi. Comunque l’azzurra avrebbe fatto meglio a non gareggiare, dopo l’estrazione della sua avversaria nata uomo…

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  2. Non mi è mai piaciuto il pugilato, me lo ricordo da ragazzo che mio padre stava sveglio di notte per guardare gli incontri che facevano in America… Anche allora lo vedevo come qualcosa di incomprensibile, non capisco cosa c’entra lo sport con il pugilato. La mia visione di essere umano me lo proibisce… Tanto peggio quando combattono le donne… Se fossi io a gestire le olimpiadi lo avrei già tolto. Non è uno sport assolutamente almeno così lo vedo io… Lo scopo è colpire l’avversario per indebolirlo e atterrarlo, Ma dov’è lo sport???? Certo, se uno mi picchia allora mi difendo, ma mettermi a picchiarmi per vedere chi è più bravo. Chi è più forte? Chi è più tenace? Chi è più cattivo? … Non è certo uno sport da Olimpiadi assolutamente…

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    1. Il tuo pensiero è legittimo e condivisibile. Vada la lotta libera, corpo a corpo come nell’antica Grecia ma scazzottarsi per bene anche a me sembra fuori luogo. Grazie, ciao! 👍

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      1. E io ricordo il mio che seguiva gli incontri di pugilato…che io non condividevo. Adesso sono meno rigida, ma non mi convince uno sport che esalta i cazzotti. Molto meglio altro… però i gusti sono gusti! Buon pomeriggio 🌻

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