Via Appia, Regina Viarum

Con i suoi 2300 anni di storia, l’Appia antica mostra i segni di un passato illustre, un museo all’aperto che si snoda per 16 chilometri sempre percorribili. Fu la prima delle grandi strade di Roma costruite con tecniche innovative, veri capolavori di ingegneria civile. Considerata l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano collegava la vecchia Roma con la nuova Roma che era Costantinopoli. Adesso la Via Appia entra nel Patrimonio Mondiale Unesco: è il 60esimo sito italiano. “Soddisfazione e orgoglio” da parte del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e da quanti amano l’Arte e la Storia. Un pezzo di Arte, di Architettura, di Storia italiana da Roma a Capua e poi a Brindisi sotto gli occhi di tutti. Certo i Romani ci sapevano fare come costruttori di strade, al netto delle altre abilità. Mi rallegro del nuovo riconoscimento alla competenza ingegneristica che va di pari passo con la bellezza paesaggistica. l’Italia è il Paese con più siti Unesco al mondo – ad oggi 60 – seguita da Cina (57 siti) poi Germania e Francia (52). Quindi l’Italia è al primo posto tra ben 87 Paesi al mondo per l’influenza culturale e il suo patrimonio artistico. Mi spiace dover dire che non mi risulta ci sia una risposta adeguata dalla base, perché l’educazione alla bellezza scarseggia. Il proverbio “Chi ha il pane e non i denti” rende bene l’idea di un patrimonio d’eccellenza sottovalutato. Se fossi ancora in servizio, so cosa direi ai miei alunni. Adesso uso il blog per diffondere comunque il mio pensiero, lieta di condividerlo ed eventualmente modificarlo. Sono attratta sia dall’Arte che dalla Storia, perciò mi compiaccio del nostro patrimonio culturale, con l’augurio che entri nelle grazie di un pubblico sempre più vasto e sensibile.

10 pensieri riguardo “Via Appia, Regina Viarum”

  1. Dici bene Ada…auguriamoci l’incremento di un pubblico più sensibile al bello e allo storico.Se così sarà si aggiusteranno molte cose.Ora mi pare prevalgono altre sensibilità. Ahinoi. Ciao

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  2. Ciao Ada!, toglimi la curiosità, cosa diresti ai tuoi alunni? Certamente, l’impero romano è stato un impero che ha cambiato le mentalità e ha messo in evidenza le grandi capacità dell’uomo… Però ti ricordo che l’impero romano non era certo formato dai romani, Ti ricordo che io sono nato in Veneto e non sono italiano, sono italiano solo per conformazione geografica, Ti ricordo che quel bambino che ho conosciuto in Sicilia che gli ho detto che sono Veneto di Treviso e mi ha detto se e come mai non parlo tedesco in quanto non conosceva dov’era il Veneto. Tieni presente che è un italiano anche lui…. Mi piacerebbe sapere cosa diresti degli italiani ai tuoi alunni ???

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    1. Mi preparerei una bella lezione sulla ricchezza che viene dalle diversità: l’Italia è stretta e lunga, dominata da vari popoli nel passato, un mix di variabili che potrebbe fare la differenza! Io mi sento molto attratta dall’oriente, Grecia in primis ma anche… dall’estremo Oriente, vedi Giappone. Ma non mi scandalizzerei se scoprissi di avere nel sangue geni dei barbari o dei vandali. Come dici tu, apparteniamo alla stessa razza umana, anche se litighiamo per attribuirci presunte superiorità. Tranquillo pomeriggio, ciao! 😄

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  3. Già… Non ci rendiamo conto dei tesori che abbiamo per così dire in casa. Un peccato enorme vedere come venga lasciato tutto in balia di sè stesso molto spesso e volentieri. Speriamo per il futuro.

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