Una sindaca Masai

Mi piacciono le donne che si fanno strada in politica, specie se hanno famiglia e più ancora se in famiglia affrontano difficoltà notevoli, come deve essere stato per Lilian Seenoi – Barr, la prima sindaca nera nella storia dell’Irlanda. Le dedica un servizio Riccardo Michelucci sul settimanale il venerdì di Repubblica. Nata in Kenya 42 anni fa, è arrivata in Irlanda del Nord nel 2010 come richiedente asilo, con il figlio autistico che non sarebbe stato facile crescere nel suo Paese dove era minacciata per il suo impegno a favore dei diritti delle donne, contro il matrimonio precoce e la mutilazione genitale femminile. Se vi pare poco… Osservo la foto pubblicata a pag. 37 del giornale e noto una signora prosperosa, dal sorriso smagliante, agghindata con l’antica catena cerimoniale dei primi cittadini irlandesi e i braccialetti tradizionali Masai, un segno di pacifica convivenza. Del resto è stata tra le fondatrici del Forum per i migranti e i richiedenti asilo. Una sindaca Masai (Masai = allevatori di bestiame tra Kenya e Tanzania, molto alti di statura) per la riconciliazione in una terra di accesi scontri dagli Anni Settanta fra inglesi e irlandesi. La signora ha subito critiche e attacchi razzisti che tuttavia considera “episodi che non sono affatto rappresentativi del sentire comune della gente…favoriti dai social anche perché possono garantire una certa forma di anonimato”. Immagino questa coraggiosa 42enne arrabattarsi tra cure destinate al figlio autistico e la dedizione alla cosa comune: deve possedere la forza di una leonessa! La mia totale ammirazione per lei e tutte le donne che “sgomitano’ a nome di chi le ha elette, e non solo. Inevitabile pensare al percorso in salita che ha intrapreso Kamala Harris, di madre indiana e padre giamaicano, vicepresidente degli Stati Uniti d’America. Intravedo un futuro pennellato di rosa.

6 pensieri riguardo “Una sindaca Masai”

  1. Non metto in dubbio la parità di diritti e di doveri, ma metto in dubbio che se ci fossero molti governi gestiti dalle donne le cose migliorerebbero… Anche loro sono degli esseri come noi uomini. Certo con una visione e una percezione diversa, ma non cambia la sostanza, prima di tutto bisogna pensare a se stessi ad arricchirsi, a proteggere i propri cari e molto dopo tutto il resto questo vale per tutti… Noi esseri umani davanti alle difficoltà usiamo il nostro straordinario cervello e cerchiamo di trovare il sistema migliore per vivere meglio… Questo vuol dire mettersi alla prova, cogliere nuove opportunità, rischiare e intromettersi nel benessere per dare una concezione di vita migliore.. Questo succede sia per i maschi che per le femmine … Vedo la nostra Meloni che ha promesso quello che non può mantenere e cerca di fare del proprio meglio come tutti quelli che l’hanno preceduta…

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    1. In generale ti do ragione, ma sono convinta che le donne sarebbero meno attaccate al materiale e più alla sostanza. Poi bisognerebbe verificare a cosa corrisponde il benessere, che a mio dire c’entra poco con l’arricchimento. Certo i capi di governo, Giorgia compresa non sono totalmente liberi di agire e di conseguenza si possono contraddire. Tutto sommato non va così male a casa nostra e tifo anch’io per la nostra premier…che non invidio! Forza Giorgia e forza donne in prima linea! 💪🌺

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Scrivi una risposta a Adriana Boschiero Cancella risposta