Cambio in rosa

Ho lo studio ad ovest, quindi in pieno sole dal pomeriggio alla sera. La mattina è idonea per riordinare materiale didattico disseminato sulle due scrivanie e mantenuto per motivi affettivi, più che per necessità, dato che da quando sono in pensione non mi serve più. In barattoli e contenitori vari stavano riposando diverse gomme, matite, graffette per le spillatrici che ho riversato in un cartonato stretto e lungo. Poi è arrivato il momento della carta, anzi delle carte, di ogni foggia e dimensione, compresi dei vecchi compiti in classe fotocopiati, trattenuti per interesse e merito del contenuto. La traccia, assegnata alla classe seconda B il 25 maggio 1984 chiedeva di esprimersi sulla condizione della donna e ‘su quali muri ci sono ancora da abbattere’. Date alla mano, sono trascorsi quarant’anni. Eppure avrei delle perplessità se dovessi svolgere il tema io, sebbene qualcosa si stia muovendo a favore delle donne che occupano posti importanti. Sento che è stata rieletta Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen – ha sette figli tra cui due gemelle – e che Kamala Harris – non ha figli ma ha acquisito quelli del marito – potrebbe subentrare a Biden in caso di auspicabile ritiro nella corsa alla Casa Bianca. Abbiamo avuto Angela Merkel in Germania e abbiamo Giorgia Meloni in Italia. A me piace l’esposizione di queste donne impegnate, capaci e un po’ controcorrente. Sto leggendo il libro di Serena Dandini La vendetta delle Muse, album di donne che hanno “percorso sentieri impervi a beneficio delle generazioni venute dopo” (dal Proemio). Ecco, io spero che le donne succitate possano raccogliere i frutti del loro impegno a beneficio dei contemporanei, senza distinzione di genere o altro. Benvenga il cambio in pink! 🌺

8 pensieri riguardo “Cambio in rosa”

  1. L’emancipazione femminile (non ancora completamente raggiunta).ha rappresentato negli ultimi anni la ricerca di un’uguaglianza tra la donna e l’uomo ma dovrebbero essere questi.ultimi ad impegnarsi attivamente per sostenere i diritti delle donne.

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  2. Non vedo perché ti viene difficile esprimerti su questo argomento? Francesca sono cambiati anche gli uomini non devono certo impegnarsi per dare più condizioni alle donne… Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la condizione della donna nel mondo non certo solo in Italia, presenta ancora molte criticità, specialmente nelle zone dove la religione impone loro di essere sottoposte all’uomo e parlo di religione, cioè quella che dovrebbe dare il piacere di vivere; la speranza di una vita speciale, invece è proprio la religione a fare danni… Le donne continuano a subire discriminazioni e disuguaglianze in svariati ambiti della loro vita, da quello lavorativo a quello domestico passando per la sfera politica e sociale, per fortuna nei paesi evoluti come hai detto Ada succede il contrario molte donne hanno la possibilità di esprimersi e di cambiare le cose !!! La cosa che mi spaventa è la violenza contro le donne che è una piaga globale. Mi sembra che in Italia sono stati uccise più di 300 donne per colpa del partner o ex partner, in più sono vittime di molestie e aggressioni sessuali anche da parte dei ragazzi. Una cosa però che voglio dire nonostante la mia età, ero in ferie a Eraclea e sinceramente mi facevano un po’ schifo, avevano un costume che per coprire il c*** era di una larghezza di 2 mm pazzesco; erano praticamente nude !!! Dio facevano schifo veramente insomma e dopo dicono che vengono violentate. Scusate ma non potevo evitarlo… La parità di genere è un obiettivo non solo delle donne, ma di tutta la società. Entrambi sia donne che uomini hanno gli stessi diritti e le stesse opportunità sarebbe più giusto per tutti… Bisogna tenere presente la diversità mentale che c’è tra l’uomo e la donna !!! Un argomento complesso e controverso, la scienza mi dice che ci sono le differenze veramente biologiche, la donna ha un volume maggiore di aree dedicate al linguaggio e all’empatia, mentre l’uomo è più aperto alla spazialità e alla rotazione mentale che riguarda la forza corporea. Siamo molto lontani gli uni dalle altre, è per questo che dico alle donne. Pensate a quello che fate e non ragionate solo con l’empatia !!!

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    1. Ti sento appassionato sull’argomento, certo non esaustivo! Mi spiace che usi la parola denigratoria ‘schifo’ per una situazione che era senz’altro provocatoria che era capitato anche a me di vedere: in quel caso credo si trattasse di modelle anoressiche dall’aspetto ammalato più che stimolante gli ormoni maschili. È una lotta per l’emancipazione spesso ad armi impari. Tuttavia ci sono anche dei segnali positivi che speriamo si moltiplichino. La speranza è l’ultima a morire…come suol dirsi! Ciaoooo!

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    1. Mi pare che un motivetto di qualche decennio fa cantasse anche “viva le donne che sono le colonne dell’amor!”. Forza donne, insieme facciamo…quasi miracoli! Ciao Lucia, speriamo che la morsa del caldo non ci deprima…

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  3. Schifo è la parola giusta, non si può mettere in vista il proprio corpo facendo capire il suo invito ad essere comprato, tu parli con la mente di una donna?… Spero che le donne in questo modo possono cambiare e far vedere il loro valori e non i loro sesso… SUSSURRO DI LIBERTÀ…

    nasce un soffio lieve, tenace e fiero, un sussurro di libertà che prende il volo, dall’animo profondo di ogni donna, un canto che risuona come un coro…

    non più gabbie dorate, né passi ovattati, Ma hai spiegate verso nuovi cieli, cuori ardenti che bruciano schemi, rompendo le catene dei vecchi veli…

    siete forza gentile, intelligenza audace, siete madri sorelle, amiche e guerriere, siete poesia e scienza, arte e lavoro, siete fiaccole accese che illuminano il sentiero…

    non serve che andate in giro con il bikini tenuto su da un filo, con il vostro passo avete attraversato la storia, rivendicate il vostro diritto di essere libere e di esprimere il vostro vero seme…

    comportatevi bene, allora non avrete più gli sguardi indiscreti, non più relegate a ruoli indefiniti, come tutte quelle che di notte si mettono lungo la statale, siete donne? Siete complete, siete voi? L’universo che prende vita e che date la vita…

    il vostro è un viaggio senza fine una conquista quotidiana, passo dopo passo, in ogni scelta, in ogni parola, in ogni azione, costruite il vostro futuro radioso e un’ emancipazione passo dopo passo…

    ivano

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    1. Hai detto molto e ce n’è per tutte! La parte finale è quella che mi piace di più perché inneggia alla parte femminile migliore: forza gentile, intelligenza audace…amiche e guerriere. Quelle col filo nel deretano non avevano altro da offrire, oppure aveva preso un colpo di sole! 🤣

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