Il capodoglio Salvatore

Nelle acque tra Ischia e Ventotene torna l’enorme capodoglio Salvatore, in compagnia di altri ‘amici’. Lo avevo sentito ieri mattina in coda al telegiornale delle sette e ho recuperato la notizia, grazie all’informazione di una fedele lettrice dei post. Partiamo dal nome: si chiama così per il grasso che si ricava dalla sua testa (da capo d’olio). L’enorme cetaceo è anche il più grande predatore esistente. Il suo corpo misura fino a 18 metri (la femmina un po’ meno) ed il piccolo alla nascita ne misura già 4. Vive fino a 80 anni e continua a crescere anche a 30 – 40 anni. È un ‘cervellone’ oceanico, nel senso che la testa è enorme, circa 1/3 del corpo e il cervello è il più grosso dei mammiferi, dal momento che pesa bene 9 chili. È un campione delle immersioni, cui si dedica per alimentarsi in profondità. Il suo intestino produce una sostanza fortemente odorosa – l’ambra grigia – utilizzata per la realizzazione di profumi. Curioso che dorma in verticale, non per scelta, ma per sopravvivenza. Credo che sia imparentato col delfino, dato che appartengono entrambi alla famiglia dei cetacei, sottordine Odontoceti che presentano nella bocca denti di forma conica tutti uguali fra loro. I capodogli sono creature acquatiche docili e naturalmente curiose nei confronti degli umani. Vivono in tutti gli oceani e nel mare Mediterraneo. In Italia, il Santuario dei cetacei si trova in Liguria, a Imperia. Tornando al capodoglio Salvatore, lui è ormai di casa a Ischia. Immagino l’emozione che può procurarne l’avvistamento ravvicinato. Spaziando, i delfini sono protagonisti anche al cinema con film di animazione per ragazzi, tipo Blu e Flippy – Amici per le pinne (2023), una magica fiaba marina. La storia del cinema è piena di film con delfini, loro malgrado protagonisti. Il che fa riflettere sul loro sfruttamento “come attori’ nel passato, oggi per fortuna superato.

6 pensieri riguardo “Il capodoglio Salvatore”

  1. Ti sei dimenticata che Il verso del capodoglio, chiamato anche click, raggiunge addirittura i 230 decibel (per fare un paragone, il suono di un aereo che decolla non arriva neanche a 130 decibel). I click di un capodoglio possono essere uditi da altri cetacei fino a 16 km di distanza e svolgono soprattutto una funzione di ecolocalizzazione.

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  2. Vi ricordate di Flipper ? Quel telefilm anni ‘ 70 ? È in quel periodo che è nato il mio amore x i delfini ,anche xché seguono la scia delle navi e nei viaggi dal Venezuela all’ Italia e viceversa loro erano i nostri animali da compagnia.

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    1. Sì, mi ricordo di Flipper! Grazie del ricordo legato al viaggio Venezuela – Italia della piccola Lucia. Un mammifero acquatico davvero simpatico e intelligente! Peccato non poterlo annoverare tra gli animali domestici, per la stanza gigantesca, inversamente proporzionale alla socievolezza!

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  3. Circa 20 anni fa avevo fatto volontariato su un’ imbarcazione, nel golfo di Napoli. Lo scopo era di registrare i suoni che emettono i delfini. A un certo punto, a non grande lontananza era emersa un’enorme massa scura, un capidoglio. Il nostro Capo, uno skipper che, datemi retta, era un po’ fuori di testa tutti i giorni, saltò su una barchetta e insieme a una sua assistente andò a dare il benvenuto al gentile animaletto. Tutti noi rimasti a guardare, ma neanche tanto, eravamo molto impegnati a trovare un nome per il nuovo arrivato. Vi risparmio il lungo e fantasioso elenco, vi dico soltanto che per unanime decisione venne scelto quello che avevo proposto: “Aletes”. Vi piace? A me sembrava, ma a esser sincero non ne ero per niente sicuro, che in greco volesse dire vagabondo. Vi confesso che a distanza di tanti anni non ho ancora avuto il coraggio di andare a verificare. Comunque, lo skipper aveva subito accettato e comunicato via radio sia l’ avvistamento che il battesimo.
    Per la eventuale lettrice o lettore curiosa/o del risultato della nostra spedizione, segnalerò che, invece di registrare i suoni emessi dai delfini, riuscimmo facilmente a cogliere il gran baccano prodotto dai due cani amici del Capo, ogni volta che avvistavano i delfini intorno alla nostra barca.

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    1. Che avventura straordinaria, chissà quante storie potresti scrivere! Interessante lo skipper fuori di testa e pure i cani col gran baccano all’avvistamento del “gentile animaletto’. Attendo altre testimonianze, grazie 🐋

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