Condanna e fuga

Condannato all’ergastolo, scappa, come è possibile? È il titolo che leggo in sovrimpressione durante la trasmissione Diario del Giorno, appena riemersa dal mio riposino pomeridiano. Giacomo Bozzoli, condannato in Cassazione per la morte dello zio Mario sparito a Marchegno (Brescia) nove anni fa nella fonderia di famiglia, è a sua volta sparito, compresa la moglie e il figlio. Si suppone per sottrarsi alla giustizia che ci ha messo un bel po’ per addivenire alla condanna, dandogli tutto il tempo di organizzare la sua fuga in un Paese dove potersi eclissare. Sento usare spesso la parola ‘garantista” dagli ospiti in trasmissione, di cui grosso modo conosco il significato. A suo tempo, con la Laurea in Lettere in tasca mi era venuta l’idea di iscrivermi a Legge, ma poi è prevalsa la scelta di coltivare la Letteratura, a me più congeniale. Meno male, ho evitato di sentirmi coinvolta in fatti tanto brutti che tuttavia non mi lasciano indifferente. In sostanza il garantismo – dottrina politica sviluppatasi nel corso dell’Ottocento liberale – si basa sul rispetto dei diritti individuali e delle garanzie costituzionali. Semplificando: il sospettato di un delitto non può dirsi tale, se non in via definitiva, cioè con la sentenza di terzo grado in Cassazione. Una procedura rispettosa e lunga che consente al malintenzionato di organizzarsi, onde evitare di scontare la pena. Ma non toglie l’onta di quanto commesso dal 39enne Giacomo in concorso con due operai, uno dei quali addetto al forno si tolse la vita sei giorni dopo la sparizione dell’imprenditore. Il movente del delitto: incompatibilità tra zio e nipote nella gestione dell’azienda. Bruttissima storia che richiama il film “Parenti serpenti”di Mario Monicelli del 1992, commedia amara sulla famiglia italiana. Ma la cruda realtà va ben oltre.

6 pensieri riguardo “Condanna e fuga”

  1. Al solo pensiero che il nipote assieme ai suoi complici avesse gettato nel forno il povero zio mi fa’ orrore È giusto che paghi la condanna definitiva e che lo zio possa avere giustizia.🙏🙏

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  2.  Lo “svuotacarceri” dovrebbe approdare in consiglio dei ministri, alle 17 di oggi 03 Luglio 2024… Ed è sul tavolo il decreto legge contenente misure urgenti, sono proprio curioso come potranno assolvere a un problema così pesante e presente in Italia da moltissimo tempo. Devo dire che è un nodo alla gola per questo governo, altrettanto lo è stato per i vari governi che l’hanno preceduto e non hanno fatto assolutamente niente, mi viene in mente il P.D.: che poi non è mai stato veramente votato, che si è rifiutato di prendere decisioni in tal senso. Da quello che so abbiamo circa 60 mila detenuti; 10 mila in più dei posti a disposizione: qualche giorno fa addirittura c’è stato un suicidio di un poliziotto della Polizia Penitenziaria… Per i detenuti solo nel 2024 ci sono circa 30 suicidi, i costi giornalieri sono spaventosi, circa 130/140 euro giorno vale a dire 8 milioni e mezzo di spese giornaliere e per fare nuove carceri non abbiamo soldi… Senza contare i domiciliari, come nel caso che nomini, che sono tantissimi… L’essere umano è un’ espressione ambigua; in effetti non per niente siamo animali, una mescolanza di luce e ombra, virtù e vizi. La nostra storia è intrecciata con momenti di grandezza e momenti di profonda malvagità. Una mia impressione guardando il mondo umano è che non conviene rinunciare al tradimento e all’inganno, purtroppo viene usato anche in famiglia… ivano

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    1. Non so se ho compreso bene la conclusione del tuo commento, dettagliato e amaro. I numeri sono spaventosi e il problema si è incancrenito per incapacità e mancata volontà di risoluzione. Tengo d’occhio l’intervento di Giancarlo e spero che si muova qualche foglia… però… Aiuto, si salvi chi può! Comunque avanti, a testa alta!

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  3. La sentenza del carcere a vita è arrivata lunedì 2 luglio ma lui era già fuggito in Maserati con a bordo compagna e figlio. Sono segnalatissimi ovunque, agli aeroporti, alle ferrovie, agli alberghi ai porti in tutta Europa. Spero tanto che riescano a fermarli perché il suo conto alla giustizia lo deve assolutamente pagare.

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