Turismo… e vandalismo

“Con i turisti arrivano i vandali’ è ciò che dice il giornalista del Tg5 mentre faccio colazione, che mi va quasi di traverso perché viene oltraggiato il patrimonio culturale, nostro fiore all’occhiello. Non è la prima volta, ma è avvilente che il comportamento si ripeta. Era successo giorni addietro nel Parco archeologico di Ercolano dove un turista olandese aveva inciso la sua firma sulla parete di una domus romana con pennarello nero, indelebile. Un gesto di “inciviltà e idiozia” come lo ha definito il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, dal momento che la cultura è un patrimonio universale. Ma universale pare anche la mancanza di rispetto per l’arte in generale che ci viene offerta su un piatto d’argento dove qualcuno sputa: vergognoso sia che si tratti di un connazionale, oppure di uno straniero che usano la vacanza per abbrutirsi anziché sollevare lo spirito. Episodio recente a Terracina, dove un 38enne è stato denunciato per avere imbrattato il Tempio di Giove Anxur, uno dei più importanti monumenti archeologici del Lazio. Ma sono in pericolo anche le Fontane e il Colosseo. Forse chi imbratta, deturpa beni/opere ignora che rischia la reclusione da 1 a 5 anni e una multa fino a 10.000 euro. Peggio se lo sa e lo fa lo stesso. Immagino che il problema sia a monte, da ricercare nella maleducazione imperante e nella voglia di apparire, in una società dove i freni inibitori sono labili. Non sarebbe male che a scuola aumentassero le ore di Educazione civica e pure quelle di Educazione artistica, dato che siamo depositari del maggior numero di siti Unesco. Infine, un po’ di sano orgoglio nazionale a favore della bellezza comunque declinata darebbe una spinta alla ripresa morale, e non solo.

4 pensieri riguardo “Turismo… e vandalismo”

  1. Sono andati persi tutti i valori comportamentali del saper vivere, del rispetto verso gli altri, verso gli animali, verso.l’ambiente. Ai ragazzi di oggi tutto è dovuto e si comportano di conseguenza, nessuno insegna loro i valori.

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