Vacanze ‘esperenziali’

Vacanze esperienziali: lo leggo nell’articolo “Vacanze di charme per fare colazione al tavolo di Audrey o sotto un Tiepolo” pubblicato ieri sul quotidiano la tribuna. Non è la prima volta che mi imbatto nell’aggettivo “esperienziale” usato ultimamente in ambito letterario. In questo contesto, vale per soggiorni in posti prima del covid proibitivi e diventati abbastanza accessibili, ma non alla portata di tutte le tasche, trattandosi di ville, palazzi e dimore lussuose (cento euro a notte il soggiorno più economico). Trattasi di un’iniziativa turistico-promozionale concepita durante la pandemia e varata lo scorso anno, col contributo della Regione Veneto che raccoglie al momento 35 edifici storici adatti per offrire all’ospite un’esperienza particolare e multisensoriale. Infatti l’obiettivo è quello di farlo interagire con la storia, le tradizioni, le persone e le strutture del luogo prescelto, coinvolgendone tutti i sensi. Turismo esperienziale ed eventi privati sono i programmi più richiesti, ma ce ne sono anche altri. Mi pare una bella iniziativa che valorizza il territorio ed inorgoglisce chi lo può fruire da dentro una bella dimora, osservando in maniera ravvicinata dipinti e arredi prestigiosi di edifici costruiti tra il XV e il XIX secolo da famiglie patrizie della Serenissima. Il mio stimato professore di Liceo Armando Contro aveva una passione per le Ville Venete, tanto che una volta – forse più di una – ci portò in visita di istruzione delle classi del suo Istituto romagnolo, passando per Possagno dove abitavo e la Gipsoteca del Canova. In quella occasione mi cercò, ma purtroppo lo seppie tardi e sfumò l’occasione di rivederci. Meno note delle Ville Venete ma senz’altro attraenti sono diverse altre dimore sparse sul territorio, anche vicino casa. Una è Ca’ Pasini in Via Piovega a Fonte, da me scoperta lo scorso autunno in occasione della presentazione del libro della collega Paola Gallina “Ca’ Pasini. Storia e Arte”. Un parco stupendo, curatissimo, da andarci a nozze. Da solo merita una visita. Un’esperienza ossigenante, una vacanza dell’anima.

4 pensieri riguardo “Vacanze ‘esperenziali’”

  1. Quando frequentavo la terza media, ho vinto un concorso con un tema di italiano e il premio consisteva in una visita guidata ad alcune ville venete, assieme ad altri studenti provenienti da altre scuole. Ricordo villa Emo a Fanzolo, progettata dal Palladio, villa Barbaro a Maser Castelbrando a Cison di valmarino,villa Sandi a Crocetta e altre ancora , tutte con splendidi.parchi e giardini con statue fontane e alberi secolari.

    Tanti artisti e scrittori le hanno esaltate nelle proprie opere facendole conoscere a tutto il mondo.. Molte sono state trasformate in splendidi record, aziende vinicole o adibite a ristorazione ed eventi culturali.

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    1. Bella testimonianza che recupera una Francesca bambina già allora brava a scrivere! Dimore esteriori e interiori si incontrano e si esaltano a vicenda! Grazie, buon pomeriggio caldo (spero non rumoroso…)

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