Ciao, caffetteria bar Mirò!

Il bar per me è sempre stato un luogo dove ricaricare le energie, ma anche informarmi attraverso lo scambio di battute dei clienti e la lettura del quotidiano. Quando insegnavo, aspettavo l’ora buca per fiondarmi in uno dei tre bar che inanellano la piazza del paese dove staccavo per un poco dall’attività didattica. Poi è venuta l’agognata pensione e successivamente la pandemia che ha modificato molte abitudini, rallentando i miei ingressi al bar. Da ultimo, l’artrosi ha compromesso la deambulazione, costringendomi a un penoso isolamento, fortunatamente archiviato lo scorso aprile con l’intervento – il secondo – di artoprotesi. Sono tornata gradualmente alle vecchie e care abitudini. Con una sorpresa: Gabriella, titolare della Caffetteria Bar Mirò, in Viale Giovanni XXIII a Castelcucco mi confida che intende cedere l’attività. Motivo: la stanchezza, che la costringe a levatacce e le impedisce di fare una passeggiata quando ne ha voglia. Lavora sette giorni su sette, fa 60/70 ore alla settimana da sola… è parecchio stanca. La ripresa non è la stessa di qualche anno fa, è molto più lenta. Gabriella è una roccia, ma come non capirla? Si avvicina al tavolo dove sto consumando la seconda colazione verso le dieci di domenica e mi chiede serafica se posso scrivere un post sulla decisione che ha preso, nella speranza che si faccia avanti l’acquirente interessato a subentrarle. Venendo da una famiglia di albergatori, di cui ho anche scritto nel mio libro Passato Prossimo immagino quanto le sia costato arrivarci. Credo che si allungherà l’elenco delle mie assenze nel suo bar, dove mi sono piacevolmente trattenuta molte mattine. Gabriella mi ha anche fatto qualche foto in giornate particolari, tipo il compleanno e la festa della donna, con decori speciali sulla schiuma del cappuccino. Il suo locale, contenuto nello spazio ma curato nel servizio conta molti clienti affezionati, me compresa. Mi spiace rinunciare a un’abitudine radicata. Me ne farò una ragione, cercando alternative. In bocca al lupo, Gabriella!

5 pensieri riguardo “Ciao, caffetteria bar Mirò!”

  1. Conosco Gabriella da quand’ era piccolina una vita passata nel locale di famiglia per poi aprire un bar tutto suo.Capisco che ora sia stanca e mi dispiace che lasci la sua attività, anche perché si è sempre dedicata con amore ai suoi affezionati clienti.Le auguro ogni bene e un arrivederci a presto

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  2. Se Gabriella decide di lasciare il bar, avrà valutato con attenzione per non pentirsene poi. La stanchezza, lostress, gli orari che impediscono di gestire la vita privata possono essere la decisione giusta per lasciare

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